Gravidanza gemellare interrotta in 17^ settimana per uno dei due bambini

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/02/2025 Aggiornato il 26/02/2026

Anche oggi con tutti i controlli ecografici e clinici di cui disponiamo purtroppo la gravidanza gemellare rimane una gravidanza con esito riproduttivo meno felice della gravidanza singola. Può quindi accadere che uno dei due gemelli non arrivi a vedere la luce, senza che sia possibile impedirlo.

Una domanda di: Laura

Sono mesi ormai che cerco una risposta a ciò che è accaduto ma nessuno sa darmi una spiegazione.
Il 2 maggio scopro di essere incinta di due gemelli bicoriali biamniotici, tutto perfetto durante i controlli e gli esami. Il 20 giugno a 11+4 settimane dopo un’abbondante perdita ematica, scopro di avere un distacco amniocoriale laterale a sinistra di 3 cm x 2,5 cm, quindi vengo messa sotto progesterone sia in ovuli che in fiale 2 volte al giorno e riposo. Il 25 giugno risulto positiva ad escherichia coli carica batterica 1 milione UFC/ml ed enterococcus faecalis carica batterica 300.000 UFC/ml. Vengo messa sotto antibiotico. Il 2 luglio eseguo il bi-test a 13+2 che dà rischio estremamente basso e molto sotto anche rispetto al rischio base, il distacco amniocoriale però non sembra essersi rimpicciolito, nonostante ciò però continuo la terapia. Il 17 luglio risulto positiva solo ad escherichia coli carica batterica 300.000 UFC/ml quindi mi viene prescritto nuovamente Augmentin 2 volte al giorno per 6 giorni. Il 25 luglio a 16+4 settemane ho un’altra visita ed entrambi i gemelli stanno bene, sappiamo che siano entrambi maschi ma il distacco è sempre delle stesse dimensioni, quella notte però mi sveglio con il bisogno di defecare e avverto delle contrazioni con ogni tanto qualche crampo addominale tanto da sudare freddo e sentirmi svenire, poi dopo circa 40 minuti mi riprendo. Il mio ginecologo dice che sia normale avvertire dei crampi perchè c’è un distacco amniocoriale e l’importante è che le perdite non siano aumentate quindi mi dice di stare tranquilla. Il 28 notte mi accorgo che le perdite sono leggermente aumentate ma non sono abbondanti, vado comunque in pronto soccorso essendo notte. Nel frattempo arriva il 29 luglio a 17+1 settimane mi fanno un’ecografia dove si vede che il gemello interessato dal distacco amniocoriale si sia fermato, mi dicono che vista la presentazione si deve essere fermato qualche giorno prima. Qui inizia il mio incubo, fatto di domande e mille paure. Mi dicono che quello ancora vivo sta bene ed è in salute ma il gemello in questione uscirà quando partorirò l’altro, quindi dovrò portare a termine la gravidanza con due gemelli. Lì risulto positiva ad escherichia coli carica batterica 200.000 UFC/ml. Nuovamente antibiotico e finalmente all’esame successivo risulto negativa, da lì in poi continuo a restare negativa ad ogni esame. Alla fine il 25 dicembre partorisco il mio bimbo e insieme a lui esce anche il gemello grande poco più di un palmo della mano.
Ho anche un altro figlio di 6 anni perciò trovo nei miei bimbi la forza di andare avanti ma per me è importante sapere cosa sia successo. È possibile che la notte del 25 luglio quando mi sentii male con dolore e bisogno di defecare sia stato il momento esatto in cui il gemello si è fermato? Non aveva malformazioni, ma mi domando, può essere stato il distacco la causa di ciò che è successo oppure il fatto che avessi delle infezioni che per quanto trattate con antibiotico ma non sono state debellate in tempo? Non mi capacito che lui si sia fermato così all’improvviso senza una reale causa e mi chiedo dove avrei potuto fare di più.
Ringrazio anticipatamente.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Laura,
l’assistenza che le hanno dato durante questa gravidanza semi fortunata, perché un gemello ce l’ha fatta ma l’altro no, mi sembra ottima.
Io non credo che i tamponi vaginali possano indicare un’infezione batterica perché la vagina ha una sua popolazione microbica naturale composta da almeno 12 diversi ceppi batterici aerobi e forse più di 50 anaerobi.
Quindi l’ipotesi che la crescita del gemello che abbiamo perso sia stata danneggiata da un’infezione che ha interessato solo uno dei due concepiti, secondo me, non è ben motivata sotto il profilo clinico scientifico.
Le gravidanze gemellari hanno un maggior rischio abortivo, un maggior rischio di riduzione da gemellarità a gemello singolo, maggior frequenza di morti endouterine, maggior frequenza di aborti tardivi, e una mortalità perinatale superiore 10 volte al feto singolo.
Le persone sono felici quando vedono questi passeggini doppi e due gemelli in piena salute, ma devono sapere che queste mamme hanno affrontato un rischio maggiore di evoluzione infausta della gravidanza e che i gemelli che vedono nei passeggini sono stati gemelli fortunati.
Anche se il suo dispiacere rimane grande e lo comprendo da un punto di vista medico e umano, deve accettare il fatto che il concepimento da un uovo che si duplica o da due uova comunque comporta una minor possibilità che entrambi i gemelli raggiungano felicemente il termine di gravidanza.
Anche oggi con tutti i controlli ecografici e clinici di cui disponiamo purtroppo la gravidanza gemellare rimane una gravidanza con esito riproduttivo meno felice della gravidanza singola.
Per quanto riguarda le infezioni che possono essere causa di aborto un indicatore più efficace del tampone vaginale è l’innalzamento del sangue della proteina C reattiva (PCR) e se vuole guardare i suoi esami durante la gravidanza e riscontra questo valore nella norma anche il dispiacere di non aver fatto forse tutto il necessario potrebbe ridursi.
Un saluto molto partecipe alla sua delusione su un lato ma anche alla felicità per la nascita del suo bambino dal suo Professor Semprini.

 

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