Gravidanza: i problemi presenti nella prima si ripetono nelle successive?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 20/06/2025 Aggiornato il 18/06/2026

Per poter indicare le probabilità che uno o più problemi si ripresentino in tutte le gravidanze è prima necessario escludere almeno le principali forme genetiche ereditarie.

Una domanda di: Greta
A 32 anni durante la morfologica era stata diagnosticata alla mia bambina che ora ha 6 anni una ventricolomegalia borderline che si è risolta prima del parto.
Volevo sapere se c’è una maggiore probabilità di avere un riscontro analogo in una futura gravidanza (oltre ai rischi legati alla mia età). La mia bambina ora sta bene, ma ha avuto diagnosi di ritardo psicomotorio ed è seguita da un centro per disturbi del neurosviluppo. Grazie.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
comprendo perfettamente il suo quesito e mi piacerebbe essere di aiuto.
Per poter esprimere una probabilità di ricorrenza in una gravidanza successiva a quella della sua bambina bisognerebbe però avere la conoscenza completa delle cause dei vari sintomi e avere escluso almeno le principali forme genetiche ereditarie. Da ciò che descrive, la sua bambina ha manifestato un ritardo del neurosviluppo ma non è chiaro se sia stato messo in relazione con la dimensione del ventricoli cerebrali in epoca prenatale. Sarebbe necessario avere molti più elementi clinici e diagnostici anche per tentare una ipotesi. Il mio suggerimento è di consultare un medico genetista dell'età pediatrica che possa mettere in relazione i diversi aspetti della piccolina ed esprimere la sua opinione, conoscendola da vicino. Fa parte della visita di genetica anche la definizione del rischio riproduttivo che può essere più o meno accurata a seconda degli elementi disponibili.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ventricolomegalia di 10,5 mm: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Una misura dei ventricoli cerebrali pari a 10,5 mm è nei limiti della norma e questo vale anche se viene riscontrata nelle settimane successive al primo controllo.   »

Ventricolomegalia individuata durante la gestazione: può dare problemi a 9 anni di età?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Si può escludere che una dilatazione dei ventricoli cerebrali riscontrata con l'ecografia durante la gravidanza dia sintomi quando il bambino ha ormai 9 anni di età.   »

Ventricolomegalia scoperta nel feto a 18 settimane: cosa vuol dire?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Una misura dei ventricoli cerebrali superiore all'atteso è solo un sintomo. Per capire meglio con che cosa potrebbe essere in relazione occorre monitorare il feto nel corso delle settimane di gravidanza.   »

Feto con ventricolomegalia cerebrale borderline: quali indagini fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In relazione allo spessore dei ventricoli cerebrali, il limite tra normalità e patologia non è così preciso: il valore è normale se inferiore ai 10 millimetri e poi c'è una zona grigia compresa tra 11 e 15 millimetri. Un'ecografia approfondita può bastare a chiarire il quadro.   »

Ventricolomegalia lieve in feto con trisomia 21

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una ventricolomegalia definita "lieve", specialmente se non è associata ad altre anomalie, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni.  »

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti