Una differenza di appena 5 giorni tra la settimana di gravidanza individuata in base al calcolo ostetrico (che conta le 40 settimane di gravidanza a partire dalla data di inizio dell'ultima mestruazione) e quanto rilevato dall'ecografia non è significativa, tant'è che non suggerisce di ridatare la gravidanza.
Una domanda di: Anna Scrivo perché durante l’ultima ecografia, effettuata alla settimana 9+4 di amenorrea, oltre a constatare la presenza di battito dell’embrione, la
ginecologa mi ha indicato un’età gestazionale più bassa, pari a 8+6 settimane. L’ultimo ciclo ha avuto inizio il 5 settembre, lo stick di
ovulazione aveva dato il suo picco al 20 settembre, chiedo il vostro parere per capire se è una situazione che deve destare preoccupazione per una
mancata crescita dell’embrione oppure se si tratta di una situazione che può rientrare nella normalità, visto che la prossima visita sarà tra circa due
settimane.
Grazie in anticipo.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
sono sicura che la sua ginecologa l’ha tranquillizzata dicendole che non c’è nulla di cui preoccuparsi, almeno non per quanto riguarda l’epoca
gestazionale. In effetti è proprio così: non ha alcun motivo per stare in ansia. Qui stiamo parlando di una differenza di MENO DI UNA SETTIMANA tra la settimana calcolata sulla base della data dell’ultima mestruazione e la settimana effettiva rilevata dall’ecografia e, francamente, quando c’è uno stacco così modesto neppure si ridata la gravidanza. In altre parole, quando tra l’epoca gestazionale ricavata dal conteggio ostetrico (che calcola le 40 settimane di gravidanza a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione) e le misure ricavate attraverso l’ecografia c’è un divario di meno di una settimana non si fa nulla, non si ridata, non si considera il rilevamento significativo. Detto questo, le gravidanze vengono ridatate continuamente (se la differenza di cui sopra è superiore alla settimana) per una ragione molto semplice:
la data dell’ovulazione si PRESUME sia a metà mese (quindi più o meno il 14° giorno dalla data di inizio dlel’ultima mestruazione, in un ciclo mestruale di 28 giorni) ma non è automatico che davvero si verifichi proprio quando si ipotizza, visto che il corpo di una donna non funziona come un computer e i meccanismi ovulatori neppure.
Direi quindi di attendere con fiducia la prossima visita di controllo durante la quale, sono certo, le verrà confermato che va tutto bene. Questo mio ottimismo vale dando per sicuro che da questa prima visita non siano emersi altri elementi che non mi ha riferito. Non posso saperlo, quindi baso le mie riflessioni su ciò che mi ha scritto. Mi tenga aggiornato, se le fa piacere. Cari saluti.
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