Gravidanza iniziale: cosa si può fare per avere la certezza che prosegua?

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/11/2021 Aggiornato il 26/11/2021

Nelle prime settimane di gravidanza non si può prevdere cosa accadrà in seguito, se tutto andrà per il meglio oppure no: l'unica cosa che ssi può fare è attendere che il tempo trascorra.

Una domanda di: Lucia
Scusi il disturbo. Sono una ragazza di 22 anni incinta di 8 settimane, ieri sono andata a fare una visita ginecologica e il cuore del bimbo batte a 105 bm anziché 160/170 con minima percentuale di liquido amniotico. Mi ha detto di aspettare due settimane e di vedere come va nel frattempo sto assumendo progesterone. Secondo lei posso fare altro?

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile Lucia, mi pare presto per esprimere un parere su come andrà questa gravidanza. A 8 settimane non abbiamo criteri ecografici certi per formulare una prognosi a medio-lungo termine. Anche se sono stati studiati molti parametri nel corso dei decenni scorsi (dimensioni della camera ovulare, dimensioni del sacco vitellino, frequenza cardiaca ecc), non vi sono elementi che ci possano predire la successiva evoluzione. L’unico dato certo è la presenza di attività cardiaca, cioè che il cuore batta, che ci indica che l’embrione è vivo. Il liquido amniotico si formerà nelle settimane successive, la parte nera che si vede è in gran parte dovuta al liquido contenuto nel celoma extraembrionario ed in parte al liquido intorno ad esso. Come le dicevo le dimensioni della camera ovulare nel suo complesso, che comprende l’embrione ed il liquido intorno, sono state studiate come indicatore prognostico, ma non sono un dato attendibile. Non vi è altro da fare. L’unica cosa che possiamo fare è aspettare: lo so che non le sto dando una rassicurazione, ma è così. Possiamo (e dobbiamo) essere contente che ci sia il battito, ma nessuno di noi può sapere come andrà nelle prossime settimane. Un abbraccio.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti