Una domanda di: Giovanna
Mi perdo tra i vari social per capire un po’ la mia situazione. Ho avuto l'ultimo ciclo giorno 14 aprile; il 12 maggio faccio due test di gravidanza che risultano essere positivissimi subito. Il 16 maggio (sabato)parto per una crociera, mangio, non bevo alcolici non fumo ecc ecc; ho avuto due rapporti molto tranquilli, giorno 22 (il giorno del 2° rapporto) non ho dolori e nulla, vado a fare pipì e ritrovo delle tracce di sangue che vanno ad aumentare; così mi reco in pronto soccorso ad Olbia dove mi dicono che ho un aborto in corso e che comunque non c’è camera. Mi fanno le beta 1668 da ripetere alle 48h, ripeto le beta lunedì 25 maggio e sono diminuite a 166, continuando ad avere molte perdite rosse vive e qualche coagulo molto piccolo. Riferisco al mio ginecologo che mi fissa una visita, vede la camera (sino rimasta sconvolta) e mi dice che è in via di espulsione; mi dà la pillola per aiutare ad espellere più antibiotico. Non ho avuto il coraggio di prenderla dopo aver visto la camera che il venerdì non c’era e magicamente ieri sera dopo la visita si è bloccato il sanguinamento (leggerissimo e di colore più scuro), domani andrò di testa mia a fare le beta e non so come andrà ma volevo capire lei cosa ne pensa; ho il pensiero che se le beta dovessero essere basse allora non mi farei il problema a prendere la pillola, ma se dovessero essere alte? C’è possibilità che la gravidanza sia partita dopo? Che abbia avuto una minaccia e non un aborto vero e proprio? Cioè se ieri c’era là camera e oggi non ho sanguinamento vuol dire che non l’ho espulsa; allora che rischio sto correndo di un emorragia interna? Dovrei avere dolori?

Elisa Valmori
Salve signora,
provo a risponderle nottetempo perché la notte porta consiglio e soprattutto perché in questi giorni non ho un attimo per fermarmi a riflettere nel silenzio.
Giustamente lei ha tante domande, cerco di rispondere punto per punto. Lei si chiede se la gravidanza sia partita dopo, io direi di no per due motivi: ha avuto due test nettamente positivi e ha dosato le beta-hCG che risultavano però già in calo, come solitamente in caso di aborto spontaneo.
Lei si è molto stupita di visualizzare la camera ancora in utero dopo tutte quelle perdite ematiche ma anche questo è un fatto che ritengo plausibile.
Capisco che non sia convinta di assumere il farmaco e in realtà si potrebbe optare per una condotta di attesa di circa un mese di tempo prima di intervenire con i farmaci. Lei non rischia infezioni (non avrebbe nemmeno bisogno di una copertura antibiotica a mio parere) e nemmeno una emorragia interna, semmai potrebbe osservare una mestruazione più abbondante del normale, con presenza di coaguli e magari dolori pelvici più intensi di quelli cui è abituata. Le gravidanze che si fermano nelle prime settimane con grande probabilità si risolvono spontaneamente senza fare niente: è solo questione di tempo. Capisco che sia una magra consolazione perché le sto confermando una probabile diagnosi di aborto, ma se riesce a fare a meno dei farmaci, direi che l'impatto è certamente differente: più accettabile in qualche modo. Spero di averle risposto e che lei possa coronare il suo desiderio di maternità, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


