Le gravidanze biochimiche, ovvero che vengono rilevate dal test che si effettua nel sangue o nelle urine ma si interrompono prima che sia possibile individuare l'embrione con l'ecografia, non sono particolarmente preoccupanti, soprattutto nel caso in cui la donna abbia già avuto figli.
Una domanda di: Francesca Premetto che sono in crisi e non riesco a vedere una luce dopo i fatti che mi sono successi. Nel 2020 ho avuto gravidanza, mai nessun problema, terminata con parto cesareo per presentazione podalica. Nel 2023 a inizio luglio test hcg positivo, molto felice, pochi giorni dopo sanguinamenti e alla visita ginecologica mi viene detto “gravidanza biochimica “. Riprovo subito, senza aspettare 1 ciclo (me ne prendo la responsabilità), di nuovo test positivo e dopo pochi giorni crampi con sanguinamenti. Il ginecologo alla 2 visita mi ha detto che è tutto a posto e di aspettare 2 cicli e riprovare ma io sono terrorizzata dal fatto che possa risuccedere. Non è opportuno fare degli esami? Grazie.
Stefania Piloni
Cara signora, prima di tutto vorrei specificare che si parla di gravidanza biochimica o meglio di aborto biochimico quando la gravidanza si interrompe prima che sia visualizzabile con l’ecografia. Il termine “biochimico” sta a indicare che la gravidanza, prima di interrompersi, ha fatto in tempo a essere rilevata (test positivo) grazie all’individuazione (nel sangue o nelle urine) dell’ormone gonadotropina corionica umana, meglio noto come beta h-CG. Gli aborti biochimici sono frequenti e non sono particolarmente preoccupanti: idealmente, se non si facesse il test di gravidanza fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni o, come spesso accade, prima ancora del ritardo, si potrebbe addirittura non venirne a conoscenza. E questo vale soprattutto se la donna, come nel suo caso, è già madre di un bambino: il suo corpo è in grado di avere una gestazione e lo ha già dimostrato con la nascita di suo figlio. Di solito, in situazioni come la sua, si esegue una cura di progesterone per sostenere la gravidanza che inizierà: è una buona terapia antiabortiva, ma naturalmente ne deve parlare con il suo ginecologo curante, a cui spetta la prescrizione. Le ricordo di assumere l’acido folico: una compressa da 400 microgrammi al giorno per tutto il periodo che precede il concepimento e aricrelmeno fino al termine del primo trimestre: l’acido folico è prezioso per la prevenzione della spina bifida nel bambino. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Solo i controlli e ripetuti dosaggi delle beta-hCG possono rivelare se la gravidanza si è interrotta ed escludere che si tratti di una GEU (gravidanza extrauterina). »
Non c'è alcuna fretta di assumere i farmaci che consentono di espellere il materiale abortivo: aspettare che accada spontaneamente non espone a rischi. »
Se viene fatta diagnosi di aborto spontaneo, significa che ci sono i presupposti per formularla, quindi anche se è davvero difficile farci i conti non resta che accettarla. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »