Gravidanze che si interrompono: meglio indagare?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/06/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Quando le gravidanze tendono a spegnersi poco dopo essere iniziate, è opportuno effettuare alcuni controlli.

Una domanda di: Elena
Cara dottore, ho 29 anni e da febbraio sono in cerca di una gravidanza. Il primo mese di tentativi, in seguito ad un test di gravidanza debolmente positivo (beta a 23), mi è arrivato il ciclo dopo appena una settimana. Mi hanno detto “gravidanza biochimica”. A giugno, nuovamente, test debolmente positivo, 4 giorni di ritardo e ciclo. Non so se queste situazioni possono essere considerati la “normalità” o se invece sarebbe il caso di indagare con esami per la poliabortività. Il parere delle due ginecologhe che ho consultato è nettamente differente. La ringrazio tanto, un carissimo saluto.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Elena, la possibilità di 2 gravidanze che hanno fatto pochi passi e poi si sono interrotte per sbilanciamento cromosomico del concepito, alla sua età è circa di 1 su 83. Il mio consiglio è di controllare che non vi siano infezioni del tratto genitale della coppia e vedo opportuno un esame istologico del tessuto endometriale, quello che riveste la cavità uterina, per escludere che non vi sia un’endometrite. Se questi esami risultano negativi offro alle pazienti la possibilità di un breve ciclo di trattamento antibatterico di scrupolo contro germi che non si riescono a identificare, per poi affrontare con tranquillità il terzo concepimento. In tal caso la possibilità di avere ancora un aborto, con tutte queste precauzione, diventa di una su 768. Le raccomando l’assunzione di acido folico prima del concepimento per ridurre il rischio di spina bifida: la dose raccomandata è di 400 microgrammi al giorno. Cordialmente.

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