L'espulsione di un coagulo di sangue in seguito a un'interruzione di gravidanza rientra nella normalità, tuttavia è sempre opportuno a 20-30 giorni dall'IVG effettuare un controllo.
Una domanda di: Giulia In data 7 Febbraio ho assunto le quattro compresse a domicilio per IVG.
La visita medica successiva all'assunzione è andata bene, avevo solo qualche rimasuglio, infatti ho avuto per qualche giorno ancora delle perdite. Mi è stato anche consigliato di iniziare subito a prendere una pillola anticoncezionale, che sto regolarmente assumendo da 16 giorni. Da qualche giorno ho visto un principio di ciclo/semplice perdite rosse. Qualche ora fa tornando a casa ho sentito un coagulo/qualcosa di voluminoso fuoriuscirmi dalla zona vaginale, scoprendo una volta in bagno di avere espulso un coagulo di sangue lungo almeno 1-2 centimetri e maleodorante. Grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Cara signora,
quanto lei riferisce rappresenta l'evoluzione che caratterizza le settimane successive a un’interruzione di gravidanza. Rimane comunque opportuno effettuare un controllo clinico dal proprio ginecologo di fiducia per effettuare una valutazione ecografica allo scopo di verificare che la procedura sia andata a buon fine. Si deve inoltre, come prassi consigliabile, effettuare un test di gravidanza circa 20-30 giorni dopo l’interruzione, per essere certi che non siano rimasti piccoli residui all’interno della cavità dell’utero. Sperando di essa sta utile. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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