Grosso coagulo di sangue a 30 giorni da un’IVG
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 13/03/2025
Aggiornato il 26/02/2026 L'espulsione di un coagulo di sangue in seguito a un'interruzione di gravidanza rientra nella normalità, tuttavia è sempre opportuno a 20-30 giorni dall'IVG effettuare un controllo.
Una domanda di: Giulia
In data 7 Febbraio ho assunto le quattro compresse a domicilio per IVG.
La visita medica successiva all'assunzione è andata bene, avevo solo qualche rimasuglio, infatti ho avuto per qualche giorno ancora delle perdite. Mi è stato anche consigliato di iniziare subito a prendere una pillola anticoncezionale, che sto regolarmente assumendo da 16 giorni. Da qualche giorno ho visto un principio di ciclo/semplice perdite rosse. Qualche ora fa tornando a casa ho sentito un coagulo/qualcosa di voluminoso fuoriuscirmi dalla zona vaginale, scoprendo una volta in bagno di avere espulso un coagulo di sangue lungo almeno 1-2 centimetri e maleodorante. Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Cara signora,
quanto lei riferisce rappresenta l'evoluzione che caratterizza le settimane successive a un’interruzione di gravidanza. Rimane comunque opportuno effettuare un controllo clinico dal proprio ginecologo di fiducia per effettuare una valutazione ecografica allo scopo di verificare che la procedura sia andata a buon fine. Si deve inoltre, come prassi consigliabile, effettuare un test di gravidanza circa 20-30 giorni dopo l’interruzione, per essere certi che non siano rimasti piccoli residui all’interno della cavità dell’utero. Sperando di essa sta utile. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime. »
01/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire a distanza le cause di un sintomo come la perdita di coscienza, quindi è opportuno contattare il proprio medico. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza. »
10/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Se si ha il dubbio che le perdite successive a un'interruzione volontaria della gravidanza siano espressione di qualcosa che non va, è opportuno rivolgersi ai medici che hanno eseguito la procedura. »
Le domande della settimana
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti