In presenza di anomalie che coinvolgono il cervello, spetta ai medici che hanno in cura il bambino spiegare ai genitori come stanno realmente le cose.
Una domanda di: Pamela Salve mio figlio è nato alla 32+4 per un distacco della placenta, è nato
2,30 chili è stato messo nella culla termica, problemi respiratori non ne ha: è
anemico, ma 3 giorni fa gli hanno fatto una ecografia in testa e gli hanno
trovato una macchia bianca, i medici dicono iperecogenicità
cerebrale, a me non hanno fatto sapere nulla, per non preoccuparmi, ora io
voglio sapere se è una cosa grave, da avere lesioni, o è una cosa che si
riassorbe con il tempo. Grazie.
Cordiali saluti.
Carlo Efisio Marras
Gentile signora,
è una domanda che non può avere una risposta.
Dovrei fare un trattato sulla diagnostica differenziale sulle possibilità indicate da un’immagine ecografica bianca, senza oltretutto poterle dire nulla di conclusivo.
Potrebbe essere tutto; iniziando dall’artefatto per passare all’area ischemica perinatale o ad un evento emorragico.
Il mio consiglio è di programmare un incontro con i curanti del bimbo eventualmente mediato dal pediatra curante. Non credo che non le verrà detto come stanno le cose “per non preoccuparla” ….
Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se gli accertamenti eseguiti alla nascita di un prematuro escludono problemi anatomo-funzionali, è sufficiente che eventuali anomalie del torace, visibili ma non associate a particolari sintomi, vengano monitorate per alcune settimane. Dopodiché si potrà decidere se sottoporre il neonato ad altre indagini.... »
Non è possibile formulare un parere sullo sviluppo neurocomportamentale di un bambino basandosi solo su quanto viene riferito a distanza, senza avere la possibilità di valutare dati oggettivi ottenuti da indagini specifiche. »
L’ossigenodipendenza ancora necessaria all’anno di vita indica che i polmoni non sono ancora efficienti. Per i piccoli pazienti in questa situazione non può esistere un unico protocollo gestionale perché sono tante le possibili variabili presenti nei singoli casi. »
La via di somministrazione dell'ossigeno ha una importanza relativa, ovvero che si usino nasocannule o un tubicino posto in prossimità delle vie aeree o una mascherina poco cambia ai fini dell’eventuale guarigione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »