Hashish in gravidanza: ci sono rischi?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 08/09/2023 Aggiornato il 08/09/2023

Il consumo di derivati della cannabis in gravidanza è associato a un aumento del rischio di basso peso alla nascita, di parto prematuro e di effetti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo del neonato, che aumenta in base alla dose e all'epoca del consumo.

Una domanda di: Pablo
Se la mia ragazza una volta durante la gravidanza ha fatto 3 tiri di hashish, può
aver causato danni al bambino? Grazie per la risposta.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Pablo,
per poter fornire una risposta approfondita sarebbe necessario sapere in che periodo della gravidanza è avvenuto il consumo di hashish.
Il consumo di derivati della cannabis in gravidanza è associato a un aumento del rischio di basso peso alla nascita, di parto prematuro e di effetti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo del neonato.
Questi rischi aumentano con la dose e la durata/frequenza dell’assunzione e sono maggiori durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. I dati al momento disponibili non documentano, invece, un’associazione con un rischio aumentato di malformazioni congenite.
Non esiste una dose che può essere considerata completamente priva di rischi in gravidanza, però se come da lei riportato il consumo è stato occasionale e in quantità limitate la probabilità che possano esserci problemi è molto bassa.
Cordiali saluti.

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