Herpes genitale: come avviene il contagio?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 03/10/2022 Aggiornato il 20/03/2026

L'infezione genitale da herpes si contrae principalmente attraverso i rapporti sessuali non protetti con partner infetti.

Una domanda di: Oana
Domanda imbarazzante, sono stata a letto con un uomo che in passato ha avuto l’herpes genitalis. Il rapporto è stato senza preservativo ma non completo. Potrei essere stata contagiata anche io il virus? L’herpes genitalis uomo si trasmette solamente per via sessuale? Grazie.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

L’herpes genitale è causato dall’ herpes simplex tipo 2, simile all’herpes di tipo 1 (responsabile della “febbre delle labbra”). L’infezione può essere divisa in primaria, nel caso in cui la persona in precedenza non sia mai stata colpita da infezioni erpetiche di alcun tipo, e in secondaria, qualora la persona abbia già avuto infezioni da herpes, per esempio alle labbra. I sintomi legati all’infezione variano in base a questa suddivisione. Il contagio avviene principalmente attraverso i rapporti sessuali non protetti con partner infetti, a prescindere dal fatto che vi sia stata l’eiaculazione. Tuttavia non si può escludere che il contagio si verifichi in seguito al contatto oro-genitale, qualora il partner sia colpito da febbre delle labbra: a volte anche l’herpes di tipo 1 può infatti scatenare l’infezione genitale. Il tempo che intercorre tra il momento del contagio e la comparsa dei sintomi varia da uno a sei giorni, quindi lei a breve saprà se è stata contagiata o no. L’herpes genitale, quando colpisce persone che non sono mai venute a contatto con un virus erpetico prima di quel momento si manifesta con comparsa nella zona genitale, e talora anche anale, di vescicole dolorose disposte a grappolo e contenenti siero, che si rompono rapidamente lasciando il posto a un’erosione, febbre, mal di testa, malessere generale, dolori muscolari, ingrossamento delle linfoghiandole situate nella zona dell’inguine L’infezione genitale che compare in persone già compite precedentemente da infezioni erpetiche (compresa la febbre delle labbra) si manifesta invece con comparsa nella zona genitale, e talora anche anale, di vescicole disposte a grappolo. Come nell’infezione primaria le vescicole sono dolorose, contengono siero e si rompono in breve tempo dando luogo a un’erosione dolente associata a fuoriuscita di siero. Raramente ingrossamento delle linfoghiandole situate nella zona dell’inguine. L’infezione può essere diagnosticata dal medico semplicemente attraverso l’osservazione, in quanto le vescicole che caratterizzano l’infezione, per la loro particolare disposizione a grappolo, difficilmente lasciano dubbi. Di solito l’infezione scompare spontaneamente nell’arco di due settimane. Tuttavia l’herpes genitale tende a dare luogo a varie ricadute. Più o meno nel 90 per cento dei casi di infezione da herpes di tipo 2 si verifica una ricaduta entro 12 mesi dalla scomparsa delle vescicole. Il primo episodio di herpes genitale non richiede trattamento, mentre la cura delle ricadute è basata sull’assunzione per via orale di farmaci contenenti l’aciclovir, che rappresenta il principio attivo di prima scelta per contrastare l’herpes virus. Va però sottolineato che la terapia non sempre riesce a sconfiggere completamente l’infezione (che comunque guarisce in modo spontaneo). Viene però quasi sempre comunque prescritta perché da un lato accelera la guarigione dall’altro limita le ricadute. Se dovessero comparire i sintomi descritti dovrà rivolgersi al medico. Con cordialità.

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