Herpes simplex: come evitare che il bambino sia contagiato?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 07/11/2018 Aggiornato il 09/06/2026

È difficile impedire che il bambino entri in contatto con il virus dell'herpes, responsabile della "febbre delle labbra". Si può invece rinforzare il suo sistema di difesa naturale affinché lo tenga a bada, impedendo che, dopo essersi annidato nell'organismo, scateni l'infezione.

Una domanda di: Maria Laura
Il mio bimbo di cinque mesi è spesso a contatto con un familiare che soffre da molti anni di herpes labiale e cheratite erpetica. Vorrei sapere se c’è rischio di contagio e le eventuali precauzioni da adottare. Grazie infinite.

Leo Venturelli
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Cara mamma, è probabile che il contatto sia già avvenuto e che anche l’infezione si sia già sviluppata, probabilmente senza dare luogo a sintomi particolari (a volte i sintomi sono solo puntini rossi in gola, l’erpangina, appunto, e febbre). Spesso comunque il virus si comporta come ospite “silente”, cioè pur essendo penetrato nell’organismo non determina alcun disturbo per periodi lunghissimi (a volta per sempre), per manifestarsi quando l’organismo si indebolisce. Impedire che il bambino venga a contatto con l’herpes non è semplice, si può invece fare il possibile per sostenere il suo sistema di difesa naturale affinché eventualmente lo tenga a bada, non permettendogli di attivarsi determinando la comparsa di sintomi. Allo scopo, è prezioso il latte materno poi, con l’introduzione degli alimenti diversi dal latte (a sei mesi) che la sua dieta sia varia, ben bilanciata, corretta sotto il profilo dell’apporto energetico. Portare il bambino all’aperto nelle ore più calde della giornata, al parco o, comunque, lontano dal traffico, evitare i luoghi riscaldati e affollati, avere cura del suo sonno, rispettando gli orari della nanna, sono le altre regole che è consigliabile seguire. Tanti cari saluti.

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