Ho 43 anni e voglio un figlio

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 08/06/2021 Aggiornato il 29/05/2026

Volere non è sempre potere, almeno in relazione alla maternità.

Una domanda di: Cinzia
Vorrei capire cosa posso fare per aumentare le probabilità di concepire
naturalmente un bambino alla mia età, quali sono i giorni fertili e se è vero
che in una donna di 43 anni con cicli regolari di 28 giorni l’attività fertile
inizia dal settimo giorno dopo la mestruazione e non dal dodicesimo giorno.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
mi permetta la battuta che tutti noi ci siamo sentiti ripetere da bambini: l’erba voglio non
cresce neppure nel giardino del re …
A 43 anni le probabilità di concepire sono molto basse, meno del 5% per mese
e dai 44 anni in poi diminuiscono ulteriormente.
Comunque sia il periodo fertile è segnalato con chiarezza dalla comparsa del
muco fertile, una secrezione chiara, trasparente, di consistenza elastica
simile alla chiara d’uovo. Il periodo giusto per concepire è ovviamente
quello fertile che, indicativamente in un ciclo di 28 giorni e ipotizzando
che l’ovulazione si verifichi il 14° giorno successivo all’arrivo della
mestruazione, inizia l’ottavo giorno successivo all’arrivo della
mestruazione. Quindi poniamo che l’ultima mestruazioni arrivi il giorno 1 del
mese, il periodo fertile dovrebbe essere compreso più o meno tra il giorno 9
e il giorno 14. Questo perché gli spermatozoi possono sopravvivere alcuni
giorni nell’apparato genitale femminile, quindi possono “attendere” che
avvenga l’ovulazione anche se il rapporto sessuale viene affrontato qualche giorno
prima di questa. Posto tutto questo, le auguro di vero cuore di riuscire a realizzare il suo desiderio. Mi tenga aggiornato, se le fa piacere. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aclasta: dopo quanto dalla somministrazione si può cercare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo l'assunzione di acido zoledronico, principio attivo utilizzato contro l'osteoporosi, è necessario attendere almeno sei mesi prima di concepire.   »

Aborto spontaneo dopo tre gravidanze perfette: è il corpo che ha detto “basta”?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi.   »

Posso provare a concepire subito dopo un raschiamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Non è possibile dare un'indicazione generale in relazione a quando riprendere l'attività sessuale dopo un raschiamento, perché ci sono alcune variabili che entrano in gioco.   »

Dopo 3 aborti riuscirò a portare avanti una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo tre aborti è possibile senza dubbio che un'eventuale quarta gravidanza vada a buon fine, a maggior ragione se dagli accertamenti effettuati non è emerso alcun problema.   »

Ciclo irregolare: come si individua l’ovulazione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non produce alcun vantaggio rincorrere il giorno dell'ovulazione, che non è praticamente mai possibile individuare in maniera precisa "a tavolino". Tre rapporti sessuali alla settimana nell'arco di un mese assicurano la possibilità di concepire, evitando lo stress di cercare di individuare il momento...  »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti