Ho 43 anni e vorrei il quinto figlio (che non arriva)

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/08/2021 Aggiornato il 05/08/2021

Se la gravidanza non si annuncia spontaneamente, si deve scegliere quale strada intraprendere: o continuare a cercarla in modo naturale, affidandosi alle decisioni del destino (e accettando eventualmente di non avere altri figli) oppure rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita.

Una domanda di: Daniela
Sono una mamma di 4 figli (10, 7, 4, 2 anni)
Ho 43 anni. Vorrei un altro figlio.
Negli anni ho avuto oltre alle 4 gravidanze
un aborto spontaneo a 8 settimane e tre aborti precoci.
Adesso sono in cura da 5 mesi con il Clomid
per sostenere le ovaie.
Tutto perfetto.
Esami ormonali ottimi.
Follicoli buoni.
Riserva ovarica perfetta.
Eppure non arriva la gravidanza.
Sto malissimo all’idea di non poterla avere.
Mollo tutto?

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora,
il Clomid serve a indurre l’ovulazione.
Immagino che lei abbia verificato che i cicli sono ovulatori e la fase luteale adeguata, attraverso dosaggi ormonali appropriati accompagnati dall’osservazione dei giorni fertili.
A mio avviso dovrebbe non assumere farmaci e semplicemente provare nei giorni fertili, che immagino conosca.
L’alternativa è infilarsi nelle procedure di fecondazione assistita – che a 43 anni si accompagnerebbero a pressanti inviti a ricorrere a ovodonazione per aumentare possibilità di successo altrimenti irrilevanti – che non mi pare rientrino nei suoi progetti esistenziali.
Lei ha avuto la fortuna di avere otto gravidanze e quattro figli. Non conosciamo il futuro, ma lo viva serenamente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti