Ho 46 anni e le mestruazioni non sono comparse: devo spostare il pap test?
A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 30/08/2021
Aggiornato il 02/04/2026 L'irregolarità mestruale non è una ragione sufficiente per rimandare l'appuntamento per l'esecuzione del pap test.
Una domanda di: Mary
Gentilissima dottoressa,
se può essermi di aiuto: ho 46 anni sono sposata da 20 anni e non avuto la gioia di avere figli ed ora il mio ciclo sembra ballerino da qualche anno. L’ultima mestruazione mi è arrivata il 17 luglio ad oggi ancora nulla però ho una prenotazione del pap test tra due giorni: è il caso che vada o lo rimando?

Sara De Carolis
Gentile signora,
francamente non capisco il motivo per il quale ha il dubbio che sia opportuno rinviare il pap-test. Solo qualora dovessero tornare le mestruazioni e quindi ci fossero perdite ematiche vaginali si dovrà spostare l’appuntamento, ma altre ragioni non ve ne sono. Quindi se le mestruazioni non dovessero arrivare vada senza dubbi a fare il pap test, esame importantissimo per scoprire precocemente e tempestivamente alterazioni pericolose della cervice. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Se non ci sono sintomi particolari, anche se il pap test evidenzia un'ipercheratosi, non è obbligatorio effettuare un tampone per capire se quanto riscontrato dipende da un'infezione. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta A fronte di un risultato del pap test che evidenzia un'infiammazione (flogosi) è opportuno effettuare un tampone vaginale. »
07/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Il termine "flogosi" vuol dire infiammazione. Viene definita "flogosi granulocitaria" un'infezione contro cui l'organismo ha dispiegato numerosi granulociti, che sono un tipo di globuli bianchi. »
16/12/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Dopo l'esecuzione del pap test, la comparsa di piccole perdite di sangue anche associate a fitte al basso ventre non deve allarmare e non richiede di rivolgersi al pronto soccorso. In genere, la situazione si risolve nell'arco di 48 ore. »
25/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Un collo dell'utero sottoposto a due successivi interventi può sanguinare per vari giorni, anche in seguito a stimolazioni come quelle determinate da un rapporto sessuale. »
Le domande della settimana
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimeste, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
13/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana. »
Fai la tua domanda agli specialisti