Ho 46 anni e vorrei il quarto figlio

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 12/10/2021 Aggiornato il 12/10/2021

In età avanzata è possibile dare inizio a una gravidanza, ma i rischi che ne possono conseguire sono numerosi e di questi si deve tenere conto, soprattutto se si hanno altri bambini da crescere.

Una domanda di: Elvira
Salve ho 46 anni e alle spalle 3 cesarei, l’ultimo 5 anni fa.

La prima gravidanza è stata ok.

La seconda anche.

La terza ho avuto un aborto interno forse dovuto a eccessivi sforzi perché

non sapevo di essere gravida, così ho dovuto fare un raschiamento.

Durante la quarta gravidanza all’inizio la placenta era un po’ distaccata ma

in seguito è andato tutto bene tranne che per il fatto che a 8 mesi la

piccola voleva nascere e quindi ho fatto il cesareo d’urgenza. Tutto bene ma

poi ho avuto gonfiore alla ferita per grasso morto e pus che abbiamo curato

anche se tuttora a volte mi prude e mi fa male tutta la ferita. Ora a 46

anni io e mio marito vorremmo avere un altro figlio, ma dovrei affrontare

un quarto cesareo, ci teniamo tanto. Lei cosa ne pensa?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi perdoni se non le ho ancora risposto! La sua domanda è davvero impegnativa, lo sa?
Nel senso che potrebbe anche accadere che lei vada incontro ad una nuova gravidanza e che riesca a portarla a termine senza complicanze, partorendo un bambino sano.
Ma devo ammettere che con i presupposti che mi ha illustrato, ci sono anche numerose possibilità che la gravidanza si concluda con un aborto spontaneo per via della sua età, così come che vi siano delle complicazioni a carico della ferita che si era infettata e potrebbe non essersi cicatrizzata a dovere con una tenuta adeguata alle sollecitazioni dell’utero gravido.
Alla sua età, purtroppo, è molto più facile non solo che si complichi la gravidanza con il diabete gestazionale o l’ipertensione arteriosa, ma non è più così remota la possibilità che il bambino nasca portatore di anomalie cromosomiche (per intenderci la sindrome di Down).
Lei e suo marito sareste disposti ad accogliere un figlio “speciale”? In caso affermativo non potrei fare altro che meravigliarmi del vostro amore coraggioso, viceversa mi sentirei di valorizzare il fatto che siete genitori di tre figli: la vostra salute non ha prezzo! E per salute intendo il delicato equilibrio tra corpo e spirito. Lo so bene che più figli si hanno, più se ne vorrebbero avere. Però è bene stare attenti a non dare per scontato i figli che già abbiamo, consumandosi nel desiderio di quelli che ancora vorremmo mettere al mondo… Ogni figlio vuole la sua parte e non è facile con i ritmi del mondo di oggi trovare il tempo per dedicarsi a ciascuno nel modo giusto, non è vero?
Sono sicura che insieme a suo marito saprete decidervi per il meglio, per il bene della vostra già grande famiglia.
Eventualmente aprendovi anche alla possibilità dell’affido o dell’adozione…chissà!
La saluto caramente, spero di esserle stata di aiuto nel mio piccolo, cordialmente.

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