Ho diritto alla maternità anticipata?

Avvocato Alessandro Lacchini A cura di Alessandro Lacchini - Avvocato Pubblicato il 25/09/2018 Aggiornato il 27/03/2026

La necessità di affrontare lunghi tragitti per raggiungere il luogo di lavoro è una delle ragioni che danno diritto a stare a casa dal lavoro. La situazione va comunque valutata caso per caso.

Una domanda di: Erica
Buongiorno, sono alla ventesima settimana di gravidanza e per raggiungere il luogo di lavoro utilizzo i mezzi pubblici (treno e metro) per un totale di 3 ore al giorno a/r. Mi è stato appena riferito, ma chiedo sua conferma, che le donne in gravidanza che affrontano giornalmente lunghe tratte da casa al luogo di lavoro possono fare richiesta di anticipare la maternità.
Lei sa dirmi qualcosa a riguardo? ci sono dei moduli da compilare? A chi ci si deve rivolgere?
La ringrazio fin da ora.

Alessandro Lacchini
Alessandro Lacchini

Buongiorno Erica,

Le confermo che tra i fattori contemplati dal D. Lgs 26/03/2001 n. 151, ai fini dell’individuazione dei rischi per la gestante lavoratrice, vi è anche quello della difficoltà di raggiungere il luogo di lavoro.

A tali fini, caso per caso, andranno valutati:

a) la distanza (si ritiene “critico” il superamento della soglia di 100 Km complessivi tra andata e ritorno);

b) il tempo di percorrenza (oltre 2 ore complessive tra andata e ritorno);

c) il numero e tipo di mezzi di trasporto utilizzati (impiego di 2 o più mezzi);

d) le caratteristiche del percorso (per esempio, strade di montagna, condizioni meteorologiche sfavorevoli ).

In linea di principio, la compresenza di due o più fattori di rischio, determina l’interdizione anticipata.

Tale valutazione viene compiuta dall’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente, organismo al quale dovrà rivolgere la Sua domanda che, alla luce di quanto mi racconta, ha tutti i requisiti per essere accolta.

Cordiali saluti e, naturalmente, in bocca al lupo per tutto ciò che ha da venire.

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