Non si può escludere che una gravidanza inizi anche in presenza della sindrome metabolica, nonostante la condizione implichi una serie di alterazioni severe, tra cui l'ipertensione.
Una domanda di: Roberta Mi è stata diagnosticata la SM (sindrome metabolica). Ho sempre avuto problemi di ritardo del ciclo, ma ora sono passati 40 giorni. Ho dei brontolii alla pancia ma sembra che certi sintomi della malattia come l’incontinenza urinaria siano spariti. É possibile che io sia incinta ? Ho nausea la mattina e poi mi passa. Aspetto risposta, grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
c’è solo un modo per sapere se una gravidanza è iniziata: fare il test di gravidanza, a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. Direi che se sono trascorsi 40 giorni dalla data di inizio dell’ultima mestruazione può già effettuare il test, ottenendo un risultato affidabile. Nausea mattutina e brontolli di pancia da soli non bastano infatti per confermare che il concepimento è avvenuto, visto che possono comparire anche per altre ragioni. Per quanto riguarda la sindrome metabolica, caratterizzata da obesità viscerale (presenza di grasso nelle anse dell’intestino), ipertensione, bassi livelli di colesterolo Hdl (il colesterolo “buono”), glicemia superiore ai 100 mg per decilitro di sangue, trigliceridi superiori a 150 milligrammi, circonferenza vita maggiore di 88 centimetri (nella donna, mentre nell’uomo maggiore di 102 centimetri) va senza dubbio controllata (come di certo lei sa benissimo) innanzi tutto con uno stile di vita salutare, che comporta recupero del peso ideale, svolgimento regolare dell’attività fisica, alimentazione povera di grassi animali e di zuccheri semplici (zucchero bianco). Risolvere le manifestazioni della sindrome (prima tra tutte il sovrappeso) è senza dubbio fondamentale alla luce della ricerca di una gravidanza, in quanto consente anche di recuperare una buona funzionalità delle ovaie (che la SM può alterare). Va detto anche che per raggiungere l’obiettivo di concepire gioca un suo ruolo anche l’età materna: tra i 20 e i 30 anni di età le probabilità di dare inizio a una gravidanza in tempi rapidi sono certamente maggiori di quelle su cui possono contare le donne di età più avanzata (che vanno diminuendo anno dopo anno). Con cordialità.
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