Se la legatura delle tube è stata effettuata correttamente dare inizio a una gravidanza spontaneamente non è possibile.
Una domanda di: Rosalia Ho le tube legate e vorrei avere una gravidanza. Da una settimana ho dei sintomi tipo nausea, mal di testa, seno gonfio.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora dai pochi dati disponibili ho compreso che ha legato le tube e che cerca una gravidanza e mi chiede se questo è possibile. Ovviamente è possibile solo utilizzando delle tecniche di procreazione medicalmente assistita e non per vie naturali in quanto la legatura delle tube non consente l’incontro naturale tra lo spermatozoo e l’uovo. Se invece quanto lei mi ha riferito è il dubbio nonostante la legatura delle tube di poter essere in uno stato gravidico precoce le suggerisco di effettuare un test di gravidanza.
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In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Per conoscere le condizioni della tuba in cui si è avviata la gravidanza occorre effettuare una salpingografia, grazie a cui diventa possibile chiarire la situazione in modo oggettivo. »
Nell'1 per 1000 dei casi è possibile che, nonostante la legatura tubarica, si possa realizzare un concepimento per cui, in caso di amenorrea, è opportuno effettuare un test di gravidanza (anche se solo per puro scrupolo). »
Nel caso in cui le tube non siano in condizioni tali da permettere a una gravidanza di avviarsi, la soluzione può essere il ricorso alla fecondazione in vitro. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »