Quando i cattivi pensieri prendono il sopravvento ogni giorno, senza che vi sia una ragione oggettiva, diventa d'obbligo farsi aiutare.
Una domanda di: Lucia Salve…ho 33 anni. Sono sposata da otto e ho 2 bambini di 7 e 2 anni. Sono sempre stata un tipo ansioso ma da quando sono diventata mamma lo sono ancora di più. Ci sono momenti che mi vengono in mente delle cose tipo la paura di potermi ammalare e non poter più vedere i miei figli…oppure che possa succedere qualcosa a mio marito o ai miei genitori…ecco a pensare a questo mi viene un senso di vuoto misto a agitazione…ho proprio il terrore….come ho il terrore che so che prima o poi la vita finisce ma a me questo pensiero mi manda in tilt. Con questo non dico che non riesco a vivere…la mia routine è sempre la stessa..però passare la giornata anche con questi pensieri non è facile.
Angela Raimo
Cara signora,
le dirò quello che lei già dentro di se sa perfettamente: ha bisogno di farsi aiutare. L’ansia e la preoccupazione per i figli sono sani fino a quando non prendono il sopravvento, non diventano dominanti fino a impedire la serenità. Quello che le serve è imparare a controllare i sentimenti negativi, a respingerli ogni volta che prendono forma non già per una giustificazione oggettiva ma in quanto proiezioni di paura che invadono la sua mente. Le consiglio di non attendere e non solo per il suo bene ma anche per quello dei suoi bambini, perché una condizione psicoemotiva come la sua può essere per loro difficile da sostenere. Mi scriva ancora, se lo desidera. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme. »
Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino. »
I disturbi dell'umore sono spesso assolutamente invalidanti per loro precisa caratteristica: non c'è da farsene una colpa, la volontà non c'entra e non basta certo a risolverli. »
Se dopo la nascita del bambino (oltretutto desiderato e cercato) ci si sente tristissime, svuotate, si è alle prese con un'enorme sofferenza interiore e si ha l'impressione di non amare il proprio piccino, è necessario rivolgersi con tempestività a uno specialista: è probabile che si tratti della temibile... »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »