Ho un neo che mi fa paura: aiuto!

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 17/07/2019 Aggiornato il 21/05/2026

A fronte di un neo diverso dagli altri, specialmente se comparso di recente e con tendenza a modificarsi per forma, colore e dimensione è irrinunciabile sottoporsi tempestivamente a un controllo dermatologico.

Una domanda di: Krissy
Gentile dottoressa,
le scrivo perché ho un grosso dubbio. Da tempo ho un neo sulla gamba, questo è diverso dagli altri, quando lo premo si scolorisce, in alcuni momenti è di un rosso più acceso in altri più chiaro, cambia ogni secondo. Ho troppa paura: mi è venuta leggendo su Internet e poi è diverso dagli altri nei! Aiuto.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile signora,
la paura non è una buona alleata della salute, perché appunto suggerisce di mettere la testa sotto la sabbia, anziché fare l’unica cosa davvero utile, che è far controllare i propri nei da un dermatologo.
Comunque un po’ la tranquillizzo, perché penso che la neoformazione di cui parla, probabilmente sia di origine vascolare, della famiglia degli angiomi che, appunto, alla pressione tendono a sparire, in quanto il sangue dei capillari che li formano si svuotano. Riappare il color rosso, quando cessa la pressione e i capillari si riempiono nuovamente di sangue.
Attenzione, però, che non la voglio rassicurare completamente e voglio confermarle la necessità della visita dermatologica, esistendo anche melanomi – neoformazioni maligne – di color rosso, o altre neoformazioni rossicce, la cui diagnosi può essere supposta solo con l’osservazione diretta dalla neoformazione stessa.
Il melanoma è in genere di colore marrone e spesso molto scuro, salvo la variante “amelanotica” (fortunatamente molto meno frequente) che è rossa.
Noi dermatologi consigliamo di effettuare il controllo dei nei, non in quanto siano essi pericolosi, ma per identificare precocemente il melanoma, uno dei tumori maligni più aggressivi se identificato tardivamente, e che assomiglia molto ad un nevo e, quindi, può essere scambiato per una macchiolina innocua.
Il nostro obiettivo è individuare il melanoma, quando è nelle sue fasi iniziali, cioè quando una semplice asportazione chirurgica è risolutiva per la salute anche nel caso di una neoplasie tanto aggressiva.
Il melanoma può insorgere su un nevo preesistente o insorgere sulla pelle senza nei.
E’ buona regola osservarsi periodicamente e qualora un proprio nevo avesse subito dei cambiamenti, o si notasse una formazione comparsa da poco è indispensabile rivolgersi al dermatologo per un controllo.
L’autoesame periodico consiste nella auto-osservazione volta a scoprire neoformazioni comparse dopo l’ultimo autoesame o dopo l’ultimo controllo dermatologico.
Quello che si deve verificare è che i nevi preesistenti abbiano sempre lo steso oppure si sono modificati per forma, per dimensione o per colore. Nel caso in cui si nota qualche variazione bisogna farsi controllare tempestivamente. Riguardo all’autoesame, forse avrà sentito parlare della regola dell’ABCDE, da usare come parametro guida nelle valutazioni dei cambiamenti dei nevi:
A = Asimmetria dei margini
B = Bordi irregolari
C = Colore non omogeneo
D = Dimensioni
E = Evoluzione, cioè le modifiche per forma e dimensione, colore con il passare del tempo.
Le ustioni solari hanno una grande importanza nella melanogenesi (sviluppo del melanoma), per cui, a parte il dolore dell’episodio acuto, preservarci dalle ustioni dovute all’esposizione al sole, soprattutto da bambini e da giovani, significa avere meno nei da adulti e soprattutto un minor rischio di comparsa di melanoma.
In conclusione, gentile lettrice, il mio consiglio è di far controllare il prima possibile il suo “neo” da un dermatologo.
Mi tenga aggiornata. Con cordialità.

Dr.ssa Floria Bertolini
Specialista in Dermatologia e Venereologia
www.bertolinifloria.it

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