HPV: si può affrontare il parto vaginale?
Non ci sono controindicazioni al parto vaginale anche nel caso in cui non si sia completata la vaccinazione contro il papilloma virus.
Una domanda di: Angela
Buona sera professore, le volevo chiedere un’altra informazione. A marzo ho bruciato due lesioni da papilloma virus e ho completato due cicli di vaccino anche se dovevo fare il terzo ma rimanendo incinta non l’ho potuto fare. Per il parto naturale vaginale crea qualche problema se avessi ancora delle lesioni?

Augusto Enrico Semprini
Cara Angela,
nessun problema per il parto vaginale e a mio avviso nessun problema nel completare il ciclo vaccinale, la raccomandazione di non procedere con la vaccinazione per il papilloma virus in gravidanza non ha basi scientifiche perché la risposta vaccinale della gestante è efficace come fuori dalla gravidanza e i segmenti di DNA virale che vengono usati per stimolare la risposta immune del tutto innocui. Il bugiardino però dice così, quindi i colleghi hanno seguito alla lettera le indicazioni. Quindi buona gravidanza e nessun problema per la via del parto che sceglierà. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una lesione del collo dell'utero non impedisce di per sé una gravidanza ma potrebbe rendere necessario affrontare cure che è bene intraprendere prima di avviarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Il papilloma virus 53 evidenziato dal pap test deve suggerire di ripetere quest'ultimo ogni sei mesi. »
02/10/2012
Ginecologia
di Chirurgo Filippo Murina Risponde: Dottor Filippo Murina »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In linea teorica è anche possibile partorire naturalmente dopo due cesarei, anche se non si tratta di una pratica comune: spetta, comunque, al ginecologo curante valutare se esistono le condizioni per farlo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Luca Rossetti Non ci sono evidenze che ci siano rischi per la retina delle donne con miopia elevata che affrontano il parto naturale. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti