Il pericolo di ammalarsi lo corrono i bambino non vaccinati, mentre quelli vaccinati sono protetti. Sarebbe opportuno che tutti i genitori no vax acquisissero informazioni davvero corrette sui vantaggi delle vaccinazioni e sui rischi a cui sono esposti i bimbi che non le eseguono.
Una domanda di: Francesca Gentilissimo dottore,
le porgo una domanda forse un po’ banale ma che mi sta a cuore: mio figlio è regolarmente vaccinato, ma frequenta una scuola in cui,
purtroppo, molti bambini non lo sono. Corre qualche rischio? Come sapere se la copertura vaccinale è adeguata?
Alberto Villani
Gentile Signora,
il rischio lo corrono i bambini non vaccinati, non suo figlio.
È comunque molto strano che, con la vigente normativa di legge, ci siano bambini non vaccinati, a meno che non siano vaccinati per particolari situazioni mediche (in realtà piuttosto rare).
In molte scuole esiste un insegnante delegato all’educazione sanitaria. Se nella scuola dove va suo figlio ci fosse, proponga di organizzare un incontro sulle vaccinazioni invitando un Pediatra o un Igienista.
Aiutare i genitori che non fanno vaccinare i figli fornendo loro una corretta informazione scientifica è il modo migliore per garantire la salute di tutti. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
Vale sempre la pena di fare il richiamo di una vaccinazione, se previsto, ma è comunque opportuno richiedere anche il parere dei medici del centro vaccinale. »
Chi si vaccina contro morbillo, parotite, rosolia non trasmette ad altri la malattia per cui è stato vaccinato. Una eccezione è rappresentata invece dalla vaccinazione contro la varicella. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »