I vaccini in Germania sono identici a quelli italiani?

Professore Alberto Villani A cura di Alberto Villani - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 06/12/2018 Aggiornato il 24/07/2024

La quasi totalità dei vaccini impiegati in Italia sono gli stessi usati negli altri stati europei. In ogni caso, se un vaccino è commercializzato significa che ha superato tutte le prove relative alla sua sicurezza.

Una domanda di: Rosa
Salve, avrei una domanda perché sono parecchio in dubbio. I vaccini in
Germania sono identici a quelli italiani? Non intendo le dosi, intendo i
ceppi ad esempio quello del meningococco B e identico a quello italiano? Vi
pongo questa domanda perché in Germania non è un vaccino consigliato come in
Italia, perché non si sanno bene gli effetti collaterali che il vaccino
provoca, e che il vaccino ha una durata di soli due anni ci sono molti punti
da appurare. Per questo in Germania non lo consigliano oltre ad essere a
pagamento. Quindi e lo stesso identico vaccino per l’Italia??? O cambia?
Grazie anticipatamente.

Alberto Villani
Alberto Villani

Gentile Signora,
la quasi totalità dei vaccini in commercio in Europa sono gli stessi in tutti gli Stati.
Per quanto riguarda il vaccino anti-meningococco B è lo stesso in Italia e in Germania. È un vaccino sicuro ed efficace. Non è obbligatorio in Italia pur essendo raccomandato.
Le informazioni di cui dispone sono inesatte. Se un vaccino viene immesso in commercio vuol dire che ha superato tutti i controlli che lo rendono fruibile in piena sicurezza.
La meningite è una malattia terribile e con un decorso rapidissimo, per questo è spesso definita “fulminante”. L’unica arma di cui disponiamo per difenderci è il vaccino.
Sul sito della Società Italiana di Pediatria troverà le corrette informazioni, certificate scientificamente e in cui sono chiaramente indicate le fonti. https://www.sip.it/2018/09/17/vaccini-un-vademecum-contro-la-disinformazione/
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti