Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.
Una domanda di: Martina Sono alla 35^ settimana di gravidanza, finora ho sempre avuto gli esami per la toxoplasmosi negativi (quindi sapevo di essere recettiva). All'ultimo prelievo però (a 1 mese e 10 giorni dal precedente) è uscito un risultato dubbio per le Igg (valore 1,33 con range dubbio tra 1 e 3), con le IgM ancora negative (0,4). La ginecologa mi ha detto che secondo lei è un falso positivo e di ripetere con calma l'esame, ma io sono agitata, come si può spiegare questo valore? Grazie.
Fabrizio Pregliasco
Gentile Martina,
le IgM negative ci dicono che lei non ha contratto la toxoplasmosi di recente né tantomeno ne è colpita ora. La loro positività segnala infatti che la toxoplasmosi è in atto o si è verificata nelle ultime 3-6 settimane, quindi essendo negative ci dicono che lei non ha l'infezione. Le IgG sono gli anticorpi che rimangono per sempre nel sangue e la loro eventuale positività indica che l'infezione è stata contratta in passato e quindi si è immuni, non ci si può ammalare più. Dunque, anche se il valore non fosse dubbio ma venisse confermato dalle prossime analisi, si tratterebbe di una buona notizia in quanto appunto da un lato si avrebbe la conferma che lei non ha l'infezione dall'altro potremo essere sicuri che lei ha sviluppato immunità nei confronti della toxo. Stia dunque più che tranquilla.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi). »
Nel caso in cui ci sia qualcosa che non va in quanto rilevato dall'ecografia, il ginecologo è tenuto a riferirlo ai genitori: se dice che va tutto bene è opportuno credergli. »
In passato, in caso di mamma RH negativo e papà Rh positivo, i protocolli prevedevano di effettuare la profilassi solo dopo la nascita del bambino, quindi se qualcosa impedisce di eseguirla nella 28^ settimana di gravidanza (come oggi si fa), si può comunque rimandarla a dopo il parto. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro provenienza, dalla loro qualità e dal modo in cui vengono conservati. In generale, meglio evitare i cibi venduti sfusi. »