IgG positive IgM negative emerse dal toxotest esprimono che la toxoplasmosi è stata contratta in passato, assicurando un'immunità nei confronti dell'infezione.
Una domanda di: Mariapina Buongiorno dottore, la contatto in merito a tanti dubbi che ho ma ancora non mi è stata data una risposta, solo altre incertezze. Sono incinta di 28 settimane e dalle analisi di routine risulta che ho gli anticorpi per la toxoplasmosi. I valori sono Igg >2 e i miei sono 5.1 e Igm negativi. Cambiando ginecologo a causa della gravidanza a rischio (nell'ospedale dove lavorava il mio precedente non c'è la terapia intensiva neonatale) mi ha fatto fare i test per l'avidità, dai quali risulta che ho gli anticorpi ma non abbastanza da fare l'avidità. Ho chiamato il centro per avere informazioni e mi hanno risposto che è un'infezione che ho preso da bambina e per questo devo considerare gli anticorpi nulli. Il mio attuale ginecologo si sta attenendo alle parole del laboratorio, mentre mio zio che è medico dice che anche se gli anticorpi sono di quand'ero bambina e quindi in minima quantità comunque servono a proteggere me ed il bambino. In sintesi non ci sto capendo nulla. La prego mi dia lei un suo parere prima d'impazzire.
Fabrizio Pregliasco
Gentile signora,
le IgM esprimono la fase acuta di un'infezione, quindi un'infezione contratta da poco o addirittura in atto. Le IgG indicano, invece, un contatto con l'agente infettivo avvenuto in passato e rappresentano la memoria immunitaria. Le IgG vengono prodotte dopo le IgM e rimangono nel sangue, garantendo una protezione a lungo termine, come giustamente le ha detto suo zio. Le IgG positive, individuate nel suo caso, stanno a indicare un'immunità nei confronti del toxoplasma e non la toxoplasmosi in fase attiva, visto che appunto le IgM sono negative. In altre parole IgG positive e IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi è stata contratta in passato per lasciare posto all'immunità. Non comprendo perché lei tema di impazzire, la sua situazione è più che tranquilla, visto che è immunizzata nei confronti della toxoplasmosi a differenza di tante altre donne incinte che devono sì stare in guardia. Detto tutto questo, comunque mi atterei alle regole igieniche che preservano dalla toxoplasmosi (per esempio, mondare con cura le verdure e la frutta) che fanno parte di quello che viene definito uno stile di vita globalmente corretto. Cordialmente.
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