IgM dubbie per toxoplasmosi: c’è da preoccuparsi?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 27/12/2024
Aggiornato il 22/05/2026 Le IgM dubbie non danno certezze né in un senso né nell'altro: per avere la sicurezza della negatività del test c'è solo un modo: ripetere l'esame.
Una domanda di: Chiara
Sono alla decima settimana della terza gravidanza, anche le scorse volte ero risultata recettiva alla toxo per cui ho iniziato subito a fare attenzione, non mangiare alimenti crudi lavare spesso le mani ecc. Ho ritirato gli esami del primo trimestre, le IgG sono negative (< 3), le IgM con un metodo 6.6 per cui dubbie ( da 6 a 8 dubbie), verificate con il secondo metodo nuovamente negative 0.08 ( < 0.55). La mia ginecologa pensa non ci sia un’ infezione in atto e mi farà ripetere l’esame a 15 giorni, ma io ho molta paura, perché nessuna delle altre volte mi erano mai capitate IgM dubbie. Posso capire lei cosa ne pensa e da cosa possono essere portate? Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, le IgM sono i primi anticorpi che l’organismo produce quando viene a contatto con un agente infettivo. Il loro valore positivo indica quindi che si è sviluppata un’infezione. Nel suo caso però tenderei a escludere questa possibilità visto che dopo un risultato dubbio, così definito perché appunto non dà certezze né in un senso né nell’altro, il test ha dato esito negativo. Le IgG sono negative come appunto ci si aspetta sia perché rappresentano la memoria immunitaria cioè sono gli anticorpi che si formano a infezione guarita e che rimangono nell’organismo, impedendo che si ammali di nuovo della stessa malattia che ne ha determinato la produzione. Che dirle di più? Concordo con il parere della sua ginecologa che ritiene non ci sia da preoccuparsi ma come lei giudico opportuno per estrema sicurezza ripetere comunque il test. Lei è in ottime mani, mi creda. Cari saluti.
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