Il falso problema del pene piccolo prima della pubertà
A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 24/10/2022
Aggiornato il 20/03/2026 Prima della pubertà la dimensione del pene non è certo quella definitiva, per cui non ha molto senso preoccuparsene.
Una domanda di: Mario
Buon giorno. Mio figlio di 12 anni ha un pene molto piccolo. Forse arriva a malapena a 2 centimetri quando gli scappa la pipì. Talvolta però è così “rientrato” che guardandolo pare che non ci sia, come ci fosse un buco. Portai mio figlio a fare una visita e lo specialista endocrinologo disse di aspettare la pubertà ma, proprio per non escludere nulla, mi consigliò di fargli fare alcuni esame del sangue ed una lastra alla mano sinistra. In attesa della lastra alla mano sinistra, gli esami del sangue hanno rivelato valori compatibili con un bambino in epoca pre-puberale. Mi preoccupa, però, come lui viva questa situazione anche perché con un pene così piccolo è anche difficile fare la pipì in piedi. Grazie.

Gianni Bona
Gentile papà, c’è un dato che dovrebbe dissipare ogni sua preoccupazione: suo figlio è in documentata prepubertà. Significa che è del tutto normale che abbia un pene di dimensioni ancora ridotte, visto che la produzione di testosterone, a cui si deve la crescita di dimensione dei genitali, per lui non è ancora iniziata. Ne consegue che in questo momento è giusto e naturale che la grandezza sia più o meno la stessa di quella dei 5-6 anni di vita. Non ci sarebbe stato, dunque, alcun bisogno di effettuare la radiografia al polso (meglio non esporre i bambini ai raggi X quando non ve ne è alcuna necessità) perché per capire che la pubertà è ancora lontana sarebbe stato sufficiente osservare che nessun segnale di quelli che ne sono il preludio si è ancora manifestato. Posto tutto questo, mi chiedo quale sia il peso di suo figlio. Se fosse in sovrappeso, potrebbe essere che il pene appaia particolarmente piccolo per un effetto ottico creato dall’accumulo di grasso sul pube. In altre parole, nei ragazzini con vari chili di troppo il pene affonda nell’adipe, mostrandosi di dimensioni più ridotte rispetto a quelle reali. Se fossimo in presenza di un problema di sovrappeso è senza dubbio su questo che occorrerebbe agire, iniziando tempestivamente a proporre un’alimentazione più sana e corretta unita all’attività fisica. Ma la mia ovviamente è solo un’ipotesi perché non mi ha riferito nulla al riguardo. In relazione al pene, creda: è un falso problema che, in quanto tale, non preoccupa né soprattutto richiede alcun tipo di intervento né di indagine. Solo se a 14 anni compiuti la situazione dovesse essere la stessa di oggi e, contemporaneamente, il ragazzo si fosse sviluppato (barba, peli pubici, voce ingrossata) si potrà pensare a qualcosa che non va. Tenga comunque presente che si tratterebbe di un’eventualità rarissima di cui oggi non esite alcun presupposto. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La tosse grassa è un sintomo che ci si deve attendere compaia dopo un'infezione virale, quindi è possibile che l'antibiotico non trovi indicazione per trattarla. Ma se viene dato, non succede nulla di cui preoccuparsi. »
21/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Dopo l'arrivo della prima mestruazioni non si verifica più un aumento importante di statura, tuttavia realizzarsi nel lavoro e nella vita di relazione non dipende certo da una questione di centimetri. »
13/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per stabilire l'origine di una lesione che interessa i genitali esterni di una ragazzina è necessaria una visita dermatologica, durante la quale vengono valutati anche gli eventuali sintomi associati. »
19/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti