Il papà potrei essere io?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/11/2020 Aggiornato il 09/04/2026

Non si può escludere che il concepimento possa avvenire anche in seguito a un rapporto senza ejaculazione.

Una domanda di: Alex
Sono un ragazzo di 24 anni. A giugno ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza che ora è incinta, le hanno detto che è rimasta
incinta intorno al giorno in cui io e lei abbiamo avuto il rapporto ma io non ho eiaculato (né dentro né fuori). Infatti non sono stato proprio
chiamato in causa né da lei né da nessuno per questa faccenda. Lei è sicura che il padre sia un ragazzo con cui aveva (nello stesso periodo),
frequenti rapporti non protetti, uno dei quali concluso con il ricorso alla pillola del giorno dopo. Quest’ultimo rapporto lei lo ricorda proprio nella data di possibile concepimento che le ha indicato il medico sulla base dei calcoli da lui fatti.
Scrivo per chiedere, con quale percentuale il figlio potrebbe essere mio con il tipo di rapporto avuto (penetrazione senza eiaculazione),
rispetto ad un rapporto completo con eiaculazione interna?

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile Alex,
il rapporto non protetto, anche senza ejaculazione, può portare a concepimento, in quanto le prime gocce di lubrificazione prodotte dalle ghiandole accessorie possono contenere migliaia di spermatozoi. E’ il motivo per cui il coito interrotto è un “non metodo” di contraccezione. Ovviamente il rapporto completo con ejaculazione resta il principale indiziato, ma temo che solo il test del DNA al bambino possa dirimere il dubbio. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Test di paternità post natale: può sbagliare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

L'indagine sulla paternità effettuata mediante l'analisi del DNA fornisce risultati altamente attendibili.   »

Test di paternità non invasivo: può sbagliare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

I test di screening per loro caratteristica non sono diagnostici, quindi presentano un margine di errore che, tuttavia, non è alto.   »

Chi è il padre del mio bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Solo il test del DNA può svelare con sicurezza la paternità. I calcoli eseguiti a tavolino, basandosi sull'ipotetica data dell'ovulazione non danno certezze.   »

Chi è il padre della mia bambina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Per sapere con sicurezza chi è il padre del bambino, nel caso in cui vi sia un dubbio al riguardo, occorre effettuare lo specifico test.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti