A cura di “La Redazione”Pubblicato il 07/10/2017Aggiornato il 19/05/2026
Ci sono dei casi in cui la degenza in ospedale è necessaria per poter sottoporre il bambino a indagini accurate, volte a escludere l'esistenza di ogni possibile problema.
Una domanda di: Rosita Sono mamma di una bambina di quasi quattro anni. Mia figlia, sin da quando aveva dieci mesi, ha iniziato ad avere broncospasmi a seguito di bronchiti. Tutto è sempre partito da un forte raffreddore e mal di gola. È sempre stata curata con broncodilatatori e cortisone, solo in qualche caso l\’antibiotico. La situazione è peggiorata dalla scorsa primavera poiché ha avuto una polmonite a marzo, sono seguiti sei mesi di buona salute e a inizio settembre una bronchite diventata una polmonite interstiziale con asma persistente. In questa occasione è stata ricoverata per quattro giorni ( 1-4 ottobre). Al momento sta assumendo Veclam e puff di ventolin per due volte al giorno. Il pediatra sostiene che sia il caso di farla ricoverare per sottoporla ad una serie di accertamenti ( tra questi e l\’unico che mi ha esplicitamente indicato il test per la fibrosi cistica). Preciso che la bambina, dai test effettuati lo scorso giugno, non risulta allergica. Io sinceramente non so cosa fare, non accolgo bene l\’idea di ricoverare la bambina per accertamenti , preferirei un iter ( se c\’è) meno traumatico per lei. Avrei proprio bisogno di un confronto e capire se quella proposta è davvero l\’unica strada da percorrere.
Grazie
Stefano Geraci
Salve cara mamma,
letto il quadro clinico della bambina sono pienamente d’accordo con il pediatra. Indagherei però su più fronti, non solo la fibrosi cistica che peraltro è la più rara.
Quindi cercherei di approfondire con esami più specifici per ricercare una forma allergica e farei delle indagini (ematiche e strumentali) che possano diagnosticare eventuali patologie pneumologiche pediatriche. Per quanto riguarda il ricovero, la bambina potrà contare sempre sulla presenza dei genitori o, quando avranno bisogno di essere temporaneamente sostituiti, di un’altra persona a lei cara e questo la aiuterà ad affrontare serenamente l’esperienza. Cari saluti
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