Il test dice che la gravidanza è iniziata da 1-2 settimane, la rotella ostetrica dice 4: c’è da preoccuparsi?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/01/2025
Aggiornato il 02/01/2025 Come è ovvio, il calcolo ostetrico è più avanti di due settimane rispetto all'epoca reale della gravidanza indicata dal dosaggio delle beta-hCG, perché conteggia le 40 settimane di gestazione a partire dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, quando il concepimento non è ancora avvenuto.
Una domanda di: Claudia
Ho un dubbio ho fatto un test di gravidanza clear blue il 24 dicembre, che ha segnato 1-2, come mai se metto il calcolo ostetrico mi dice
che sono di 4 settimane? Non vorrei che ci fosse qualche problema nello sviluppo del bambino e sono molto preoccupata.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
è incinta da pochissimo ed è già molto preoccupata… mi creda non è un buon inizio! La gravidanza è lunghissima temo che se già si pone
problemi che non esistono ad appena pochi giorni dal ritardo delle mestruazioni rischierà di arrivare al parto affranta. Detto questo, lei è di
4 settimane secondo il calendario ostetrico che conteggia le 40 settimane di gravidanza a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. Si
tratta di un conteggio convenzionale perché è più che ovvio che il primo giorno dell’ultima mestruazione lei non poteva essere incinta come va da sé che il concepimento sia avvenuto dopo. Più di preciso, la gravidanza si è avviata più o meno 15 giorni dopo l’inizio dell’ultima mestruazione ed è da qui che comincia a essere prodotto
l’ormone beta-hCG che viene rilevato dal test di gravidanza. Anche questo è molto ovvio. Quindi il test cvhe dosa l’ormone beta-hCG nel sangue le dice le settimane effettive di gravidanza, mentre dalla rotella ostetrica nonché dal calcolo delle settimane di gravidanza che viene fatto da un algoritmo che abbiamo anche nel nostro sito
emergono le settimane di gravidanza conteggiate convenzionalmente. Lo scarto è dunque proprio di due settimane. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Le domande della settimana
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
19/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti