Immunoprofilassi anti-D: dopo quanto si può cercare una gravidanza?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/04/2023 Aggiornato il 26/04/2023

Nessuna ragione scientifica rende necessario attendere dei mesi prima di dare inizio a una gravidanza, dopo aver effettuato la profilassi anti-D.

Una domanda di: Alessia
Spero di spiegarmi al meglio. Il 4 Aprile mi è stato “certificato” un aborto completo avrei dovuto essere a 9+4 ma già alla visita delle 8+4 la ginecologa mi aveva segnalato che non c’era nulla oltre al sacco e che la gravidanza sembrava in ritardo di 3 settimane. Lo stesso giorno mi hanno fatto l’iniezione per la profilassi in quanto io sono RH negativo e mio marito RH positivo. La ginecologa mi ha consigliato di aspettare almeno 2/3 mesi per cercare una nuova gravidanza, in modo da smaltire gli anticorpi generati. Volevo sapere se ciò era corretto e come mai bisogna aspettare: questi anticorpi sono pericolosi in caso di una nuova gravidanza?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Alessia,
non vi è alcun motivo per cui la dose di anticorpi che è stata iniettata possa essere di alcun tipo di danno sulla prossima gravidanza sia che il concepito sia Rh positivo, sia Rh negativo. Quanto le è stato detto ha una finalità precauzionale ma la base scientifica per questa indicazione è carente. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti