Immunoprofilassi anti-D: dopo quanto si può cercare una gravidanza?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/04/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Nessuna ragione scientifica rende necessario attendere dei mesi prima di dare inizio a una gravidanza, dopo aver effettuato la profilassi anti-D.

Una domanda di: Alessia
Spero di spiegarmi al meglio. Il 4 Aprile mi è stato “certificato” un aborto completo avrei dovuto essere a 9+4 ma già alla visita delle 8+4 la ginecologa mi aveva segnalato che non c’era nulla oltre al sacco e che la gravidanza sembrava in ritardo di 3 settimane. Lo stesso giorno mi hanno fatto l’iniezione per la profilassi in quanto io sono RH negativo e mio marito RH positivo. La ginecologa mi ha consigliato di aspettare almeno 2/3 mesi per cercare una nuova gravidanza, in modo da smaltire gli anticorpi generati. Volevo sapere se ciò era corretto e come mai bisogna aspettare: questi anticorpi sono pericolosi in caso di una nuova gravidanza?

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Alessia,
non vi è alcun motivo per cui la dose di anticorpi che è stata iniettata possa essere di alcun tipo di danno sulla prossima gravidanza sia che il concepito sia Rh positivo, sia Rh negativo. Quanto le è stato detto ha una finalità precauzionale ma la base scientifica per questa indicazione è carente. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Profilassi anti-D nel settimo mese di gravidanza: farla o no?

30/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

La profilassi anti-D in genere si effettua dopo il parto o eventualmente nel primo periodo della gravidanza, per esempio in seguito a un'indagine prenatale invasiva, come l'amniocentesi. Ma se il curante ritiene opportuno che venga fatta nel terzo trimestre è più che consigliabile avere fiducia nell'indicazione...  »

Mamma Rh negativo, feto Rh negativo: si deve fare l’immunoprofilassi anti D?

26/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se è assolutamente certo che il bambino sia Rh negativo come la madre la profilassi, a cui vengono sottoposte le donne Rh negativo con bimbo Rh positivo, non serve in quanto tra il loro sangue non vi è incompatibilità.   »

Immunoprofilassi anti D: è pericolosa per la madre?

14/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il sistema immunitario materno non subisce alcun danno in caso di somministrazione della profilassi anti-D.  »

Dubbi sull’immunoprofilassi anti RH

12/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'immunoprofilassi non va effettuata prima della 28° settimana, a meno di effettuare la diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi) in quanto la procedura implica il rischio di passaggio di sangue dal circolo fetale a quello materno.   »

Mamma Rh – : in caso di scollamento placentare l’immunoprofilassi va anticipata?

12/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di minaccia di aborto le linee guida attuali indicano di effettuare la profilassi anti Rh anche se la donna si trova ancora nel primo trimestre di gravidanza.   »

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti