Immunoprofilassi anti D: è pericolosa per la madre?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 14/08/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Il sistema immunitario materno non subisce alcun danno in caso di somministrazione della profilassi anti-D.

Una domanda di: Rosanna
Ho partorito 5 mesi fa una splendida bambina con fattore Rh positivo. Mio marito è Rh negativo.
Ho sempre fatto test di Coombs ed è sempre risultato negativo. Dopo il parto però si è scoperto che sono portatrice di una variante, quella
di weak e quindi sono stata sottoposta ad immunoprofilassi anti D. Onestamente presa dall’emozione non mi sono soffermata più di tanto e dall’equipe mi è stato detto che in genere è consigliato farlo per le gravidanze successive. Il mio dubbio ora è se è potuto accadere qualcosa a livello immunologico al mio organismo. Grazie anticipatamente.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
davvero molte felicitazioni per la sua splendida bambina!
Veniamo al suo quesito. Ho letto accuratamente il suo messaggio e vi è un dato che mi manca per poterle rispondere correttamente cioè quale sia il suo fattore Rh, che lei non descrive. Personalmente ho ipotizzato che lei abbia il fattore Rh negativo. Infatti, proprio alle donne Rh negative viene raccomandata l’esecuzione del test di Coombs durante tutta la gravidanza ed è a queste donne che viene riservata l’immunoprofilassi anti D in caso di nascita di un bambino/bambina Rh positivo. L’immunoprofilassi a volte la si pratica per sicurezza quando la mamma è Rh negativa e il suo figlio è Rh positivo, a prescindere dal fattore paterno (che ci si aspetta sia positivo ma a volte non lo è o non è reperibile).
Il rischio che vengano prodotti anticorpi materni contro l’antigene Rh positivo, che le donne negative non possiedono e non riconoscono come proprio, esiste infatti per la coppia madre-neonato, a prescindere dal padre: è la madre che non deve immunizzarsi. Lei quindi è stata protetta in vista di prossime eventuali gravidanze. Non sapendo se nascerà ancora un figlio Rh positivo oppure no. Concludo precisando che non deve avere nessun timore per il suo sistema immunitario che, come quello di milioni di donne che hanno ricevuto la profilassi, non subisce alcun danno o condizionamento dalla somministrazione delle immunoglobuline anti-D.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immunoprofilassi anti-D: va fatta nelle prime settimane di gravidanza in caso di sanguinamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Profilassi anti-D nel settimo mese di gravidanza: farla o no?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

La profilassi anti-D in genere si effettua dopo il parto o eventualmente nel primo periodo della gravidanza, per esempio in seguito a un'indagine prenatale invasiva, come l'amniocentesi. Ma se il curante ritiene opportuno che venga fatta nel terzo trimestre è più che consigliabile avere fiducia nell'indicazione...  »

Mamma Rh negativo, feto Rh negativo: si deve fare l’immunoprofilassi anti D?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se è assolutamente certo che il bambino sia Rh negativo come la madre la profilassi, a cui vengono sottoposte le donne Rh negativo con bimbo Rh positivo, non serve in quanto tra il loro sangue non vi è incompatibilità.   »

Dubbi sull’immunoprofilassi anti RH

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'immunoprofilassi non va effettuata prima della 28° settimana, a meno di effettuare la diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi) in quanto la procedura implica il rischio di passaggio di sangue dal circolo fetale a quello materno.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti