Immunoprofilassi effettuata (un po’) in ritardo: quali rischi?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/03/2021 Aggiornato il 09/03/2021

L'immunoprofilassi a cui vengono sottoposte le mamme RH negativo con partner RH positivo può essere effettuata fino a 10 giorni dopo il parto.

Una domanda di: Laura
Vorrei chiederle un’informazione: ho gruppo RH negativo e mio marito è

positivo. Ho avuto un’interruzione di gravidanza dopo la quale mi hanno fatto

l’immunoprofilassi dopo aborto. Ora ho partorito la mia bambina che risulta

positiva. Io ho fatto l’immunoprofilassi alla 28 settimana ma ora il richiamo

me l’hanno fatto a 96 ore e non entro le 72, come previsto. Cosa

comporterà? Potrò avere problemi nelle successive gravidanze? Devo fare
qualcosa per coprire la mancanza?
Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, posso invitarla ad essere fiduciosa che tutto andrà per il meglio anche se l’immunoprofilassi è stata eseguita a 96 ore invece che a 72 ore dal parto. Infatti, qualora non venga eseguita entro le 72 ore, l’immunoprofilassi può ancora avere efficacia fino a 10 giorni dall’evento sensibilizzante (il parto, l’aborto o anche procedure invasive di diagnosi prenatale…in sostanza, tutti quei casi in cui il sangue fetale di gruppo RH positivo potrebbe venire in contatto con quello materno di gruppo RH negativo) e, secondo alcuni, addirittura fino a 28 giorni dopo. In ogni caso, per poter avere la certezza che l’immunoprofilassi sia stata efficace, le raccomando di eseguire un prelievo per test di Coombs indiretto a circa 6 mesi di distanza dal parto. Spero di averla rincuorata, a disposizione se desidera per ulteriori chiarimenti, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti