L'immunoprofilassi a cui vengono sottoposte le mamme RH negativo con partner RH positivo può essere effettuata fino a 10 giorni dopo il parto.
Una domanda di: Laura Vorrei chiederle un’informazione: ho gruppo RH negativo e mio marito è
positivo. Ho avuto un’interruzione di gravidanza dopo la quale mi hanno fatto
l’immunoprofilassi dopo aborto. Ora ho partorito la mia bambina che risulta
positiva. Io ho fatto l’immunoprofilassi alla 28 settimana ma ora il richiamo
me l’hanno fatto a 96 ore e non entro le 72, come previsto. Cosa
comporterà? Potrò avere problemi nelle successive gravidanze? Devo fare
qualcosa per coprire la mancanza?
Grazie mille.
Elisa Valmori
Salve cara signora, posso invitarla ad essere fiduciosa che tutto andrà per il meglio anche se l’immunoprofilassi è stata eseguita a 96 ore invece che a 72 ore dal parto. Infatti, qualora non venga eseguita entro le 72 ore, l’immunoprofilassi può ancora avere efficacia fino a 10 giorni dall’evento sensibilizzante (il parto, l’aborto o anche procedure invasive di diagnosi prenatale…in sostanza, tutti quei casi in cui il sangue fetale di gruppo RH positivo potrebbe venire in contatto con quello materno di gruppo RH negativo) e, secondo alcuni, addirittura fino a 28 giorni dopo. In ogni caso, per poter avere la certezza che l’immunoprofilassi sia stata efficace, le raccomando di eseguire un prelievo per test di Coombs indiretto a circa 6 mesi di distanza dal parto. Spero di averla rincuorata, a disposizione se desidera per ulteriori chiarimenti, cordialmente.
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