Immunoprofilassi in caso di mamma RH negativo: cosa succede se non viene fatta in gravidanza?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/01/2025 Aggiornato il 18/06/2026

In passato, in caso di mamma RH negativo e papà Rh positivo, i protocolli prevedevano di effettuare la profilassi solo dopo la nascita del bambino, quindi se qualcosa impedisce di eseguirla nella 28^ settimana di gravidanza (come oggi si fa), si può comunque rimandarla a dopo il parto.

Una domanda di: Tecla
Sono a 35+5 della mia seconda gravidanza.
Io sono RH negativa mentre il mio compagno è RH positivo.
Per diversi motivi mi sono dimenticata di richiedere la puntura di immunoprofillassi che dovevo eseguire tra le 28^ e la 33^ settimana.
La posso comunque fare ora o è meglio aspettare il parto?

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora,
per effettuare l’immunoprofilassi è necessario si rivolga al centro in cui è seguita e, se fattibile, potrà certamente eseguirla. In ogni caso, sappia che al momento del parto, nei casi come il suo [mamma negativa e papà positivo] viene sempre effettuato il prelievo del sangue del cordone ombelicale per conoscere il gruppo sanguigno del bimbo e, se positivo, l’immunoprofilassi viene effettuata allora. Sappia anche che una volta era questa la procedura, per cui, nulla di strano. La profilassi dalla 28^ settimana è più efficace ma per tanti anni veniva effettuata solo quella al momento della nascita. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immunoprofilassi anti-D: va fatta nelle prime settimane di gravidanza in caso di sanguinamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Immunoprofilassi contro il fattore RH a 28 settimane: va ripetuta ancora prima del parto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo aver somministrato l'immunoprofilassi a 28 settimane, non è necessario ripetere il test di Coombs prima del parto. Se il bambino è RH positivo va invece effettuata l'immunoprofilassi dopo la sua nascita.  »

Profilassi anti-D nel settimo mese di gravidanza: farla o no?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

La profilassi anti-D in genere si effettua dopo il parto o eventualmente nel primo periodo della gravidanza, per esempio in seguito a un'indagine prenatale invasiva, come l'amniocentesi. Ma se il curante ritiene opportuno che venga fatta nel terzo trimestre è più che consigliabile avere fiducia nell'indicazione...  »

Mamma Rh negativo, feto Rh negativo: si deve fare l’immunoprofilassi anti D?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se è assolutamente certo che il bambino sia Rh negativo come la madre la profilassi, a cui vengono sottoposte le donne Rh negativo con bimbo Rh positivo, non serve in quanto tra il loro sangue non vi è incompatibilità.   »

Le domande della settimana

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti