E' giusto attendersi di sentire i movimenti del bambino già alla 18ma settimana, se si è alla terza gravidanza.
Una domanda di: Stefania Sono molto in ansia perché non riesco
a percepire i movimenti del mio
bambino nonostante sia alle 18
settimana (ultimo ciclo 23 luglio).
Sono alla terza gravidanza e per il
momento tutti gli esami e le ecografie
erano a posto. Ultima ecografia il 13
novembre.
Vi ringrazio per un riscontro.
Elisa Valmori
Buongiorno signora, ha fatto bene a precisarmi che è già alla terza gravidanza.
Fosse stata alla prima esperienza, le avrei detto di mettersi comoda e attendere almeno la 22° settimana prima di poter percepire chiaramente i movimenti del suo bimbo/a. Invece, dal momento che ha già avuto altri figli, è giusto aspettarsi di percepire i movimenti già alla 18° settimana, ma attenzione: scommetto che lei riesce a sdraiarsi ben di rado durante il giorno e, per lo più, sarà impegnata a correre dietro a figli/casa/lavoro durante il giorno, giusto?
In ogni caso, è più facile che lei riesca a percepire i movimenti della sua creatura quando si stende a letto, eventualmente stando sdraiata sul fianco sinistro.
Alla 18° settimana non ci aspettiamo che lei riesca a sentirlo muovere parecchie volte al giorno (come invece accade nelle settimane che precedono il termine), possiamo accontentarci di sentirlo anche una volta sola al giorno…in caso contrario, è corretto accedere in pronto soccorso ostetrico per avere la conferma che la gravidanza stia procedendo per il meglio.
Infine, tenga presente che se si sta affaticando troppo è possibile che l’utero si irrigidisca e lei non riesca a percepire i movimenti fetali.
Se le sembra di avere la pancia contratta o avverte mal di schiena in particolare la sera è possibile che lei debba rallentare il ritmo e arrendersi a farsi dare una mano per star dietro a tutto e a tutti.
Spero di esserle stata di aiuto, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Può capitare che i movimenti del bambino in utero non si riescano a percepire nitidamente addirittura fino alla 22ma settimana, senza che questo debba essere interpretato automaticamente come un segnale d'allarme. Tuttavia, per tranquillità, è opportuno effettuare un controllo ostetrico. »
Durante la gravidanza è possibile percepire i movimenti del feto in maniera diversa a mano a mano che passano le settimane, ma questo non implica automaticamente che ci sia qualcosa che non va. Comunque sia è giusto parlarne con il proprio ginecologo. »
Anche se per un certo lasso di tempo i movimenti del feto non vengono percepiti, non c'è da preoccuparsi: quello che conta è che il bambino ricominci a dare segno di sé. »
La percezione dei movimenti del bambino in utero è soggettiva e varia in relazione all’epoca gestazionale. Quello che conta è sentire il bambino con ragionevole frequenza. »
Di solito, già a partire dalla 20ma settimana di gravidanza (ed entro la 24ma) i movimenti del bambino dovrebbero essere percepiti nitidamente. Ma se non accade non è automatico che sia espressione di qualcosa che non va. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »