In ansia dopo la PMA
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 08/01/2021
Aggiornato il 01/06/2026 Se l'ormone beta-hCG aumenta, si è autorizzati a sperare che la gravidanza evolverà.
Una domanda di: Giulia
Sono finalmente incinta dopo aver subito a luglio un’interruzione spontanea di una gravidanza iniziale, ottenuta grazie alla ICSI. Anche questa
gravidanza la ho ottenuta tramite ICSI per problemi maschili. E’ stata
trasferita una blastocisti 4 AA ottima, a detta del centro. Non abbiamo
effettuato diagnosi pre-impianto perché, a detta loro, non sembrava
necessario.
Ora, al 12° giorno post transfer ho effettuato le beta, risultate 339. Ripetute 3
giorni dopo al 15° giorno post transfer, risultate di 780.
Il centro dice che vanno bene e anche la mia ginecologa sembre soddisfatta. Tra
una settimana circa, a 7+0, avrò la prima ecografia. La mente però si sta
popolando di pensieri negativi, terrorizzata che qualcosa possa di nuovo
andare male come a luglio. L’andamento delle mie beta andava bene? Quante
probabilità ci sono che dall’ecografia emergano brutte notizie in una gravidanza come la mia? Faccio l’infermiera e quindi purtoppo mi vengono in
mente fin troppe eventualità e temo mi stiano sopraffacendo.
Grazie.
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi A inizio gravidanza, esistono ampie variazioni per quanto riguarda il valore delle beta, quindi non è possibile fare previsioni basandosi sul risultato di un unico dosaggio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Eseguire il test di gravidanza molto prima di quando sia possibile ottenere un risultato attendibile è del tutto inutile. I dosaggi delle beta-hCG andrebbero effettuati quando indicato dal centro a cui ci si è affidati per la PMA. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi In seno alla procreazione medicalmente assistita, l'impianto dell'embrione inizia subito dopo il transfer. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Fai la tua domanda agli specialisti