In cerca di un bimbo da più di due anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/04/2018 Aggiornato il 18/04/2018

Dopo due anni di ricerca infruttuosa di una gravidanza conviene che la coppia si rivolga a uno specialista per sottoporsi a indagine volte a stabilire se ci sono ostacoli alla fertilità.

Una domanda di: Denise
Ho 25 anni e da quasi 2 anni e mezzo io e mio marito stiamo cercando di avere un figlio ma fino ad oggi nulla…ma da una settimana circa non mi sento molto bene, fino a 2 giorni fa circa avevo crampi al basso ventre a alla schiena che ogni tanto tendevano a prendere i glutei e metà coscia accompagnati da mal di testa. Poi mangio regolarmente, ma subito dopo i pasti mi assale un forte senso di nausea e lo stomaco tende ad essere gonfio e fastidioso e poi giusto per finire in bellezza sono stitica da 2 giorni. Alle mestruazioni mancano esattamente 6 giorni.
Volevo qualche consiglio per stare un po’ più tranquilla e rilassata.
Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, visti i sintomi che mi riferisce sarei propensa a consigliarle di effettuare un test di gravidanza anche se le mestruazioni non sono ancora in ritardo.
In caso fosse positivo, i miei rallegramenti. Qualora invece risultasse negativo e le arrivasse poi il ciclo atteso, le consiglierei di andare in visita dal suo ginecologo per fare il punto rispetto alla ricerca della gravidanza ormai da lungo tempo. E’ possibile che il collega prescriva degli accertamenti a lei e/o al marito per verificare se vi siano ostacoli alla fertilità.
Nel frattempo le ricordo di assumere acido folico una compressa da 400 microgrammi al giorno, salvo diversa indicazione del suo curante.
A disposizione se desidera, speriamo di risentirci con buone nuove, cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti