In cerca di una gravidanza a 40 anni

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/06/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Prima di tutto quando si cerca di avviare una gravidanza a 40 anni di età in presenza di un ciclo caratterizzato da mestruazioni non pienamente regolari, è opportuno dosare il progesterone nei giorni successivi alla presunta data dell'ovulazione per capire se quest'ultima si è verificata.

Una domanda di: Anna Maria
In seguito a una iperplesia polipoidale ho fatto una cura ormonale iniziata il 5 marzo e sospesa il 15 giugno. Il ginecologo me l’ha fatta sospendere così all’improvviso senza finire la scatola. Ora stamattina ho avuto a mio avviso il ritorno della mestruazione. Con anche qualche coagulo di sangue… Ma va e viene, quindi non capisco se effettivamente si tratta di mestruazione. Inoltre mi era stato detto che mi sarebbero tornate entro 3/4 giorni dall ultima pillola “attiva”. L’ultima pillola io l’ho presa il 14 giugno… Un’ultima cosa: da adesso io e mio marito stiamo cercando una gravidanza, avendo io 40 anni sto assumendo Genante, Crispact, acido folico e Sideremil vita. Non ho capito perché mi ha dato anche il Sideremil vita integratore di ferro. Attendo risposta. Grazie mille.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Gentile signora, la risposta è molto semplice: tra 20 giorni dosa il progesterone per sapere se ha ovulato. Se sì vuol dire che il sanguinamento che riferisce ha permesso di resettare, ovvero di riavvare il ciclo mestruale, inteso come arco di tempo che intercorre tra l’inizio della mestruazione e l’inizio di quella successiva. Il trattamento era funzionale a dare uno sfaldamento dell’endometrio polipoide. Per quanto riguarda il progesterone viene prodotto dal corpo luteo, che è quanto resta dell’involucro entro cui è contenuto l’ovocita, per circa 14 giorni dopo l’ovulazione: questa fase del ciclo si chiama infatti fasi luteale, la precedente fase follicolare, durante la quale il follicolo, cioè l’ovocita, raggiunge la maturazione. Se tutto va bene, il valore del progesterone a circa 6-10 giorni dall’inizio dell’ultima mestruazione è compreso tra 8,8-10,5 ng/ml (nanogrammi per millilitro di sangue). Livelli più bassi possono indicare una mancata ovulazione, noi dobbiamo sapere se il progesterone viene prodotto in quantità tali da esprimere che l’ovulazione avviene. Per quanto riguarda l’acido folico, la quantità giusta da assumere durante il periodo preconcezionale e almeno fino al termine del primo trimestre di gravidanza è di 400 microgrammi al giorno, il suo scopo è di prevenire la spina bifida nel bambino. Lei chiede anche perché le è stato dato il ferro ma questo lo deve domandare al curante che lo ha prescritto, visto che non ho modo di vedere gli esami del sangue e quindi di ipotizzare un’anemia ferrocarenziale., che sarebbe la condizione che ne giustifica l’impiego. Riassumendo, adesso occorre stare a vedere se ciclo e ovulazione sono tornati alla piena normalità. Cordialmente.

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