In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 12/03/2019
Aggiornato il 28/05/2026 In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.
Una domanda di: Adriana
Sono incinta ma esattamente non so di quanto. Il ciclo mi sarebbe dovuto venire il 23 febbraio e l’ ultimo l’ o avuto tra le il 24 è il 26 gennaio ma sono certa di aver concepito in data 9 febbraio. Il mio dilemma è questo giorno 8 marzo ho fatto la prima ecografia dove si è vista la camera il sacco vitellino ma non l’embrione. Il giorno 4 tornerò dal ginecologo per una nuova ecografia. Vorrei capire non è che non sapendo esattamente di quante settimane sono potremmo cercare qualcosa che al momento non può esserci? Quando invece preoccuparsi di non vedere l’ embrione? Grazie molte.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora, se la data d’inizio dell’ultima mestruazione è il 24 gennaio, oggi 12 marzo lei è nella sesta settimana + 5 giorni. Questo è il calcolo effettuato con il calendario (o regolo) ostetrico, che permette di stabilire le settimane di gravidanza e la data (presunta) del parto in base alla data di inizio dell’ultima mestruazione. L’ecografia a cui si sottoporrà tra due giorni visualizzerà l’embrione e il cuoricino che batte, che appunto si evidenziano di norma nella sesta settimana o, a volte, nella settima settimana, se il concepimento è avvenuto più avanti rispetto a quanto si ipotizza per convenzione, cioè intorno alla metà del ciclo. In questa occasione, grazie all’ecografia il ginecologo ridaterà la gravidanza. Sarà però nell’ecografia che effettuerà tra l’11 e la 13ma settimana (circa) che la datazione potrà essere fatta in modo ancora più preciso. Stia dunque tranquilla e mi faccia sapere, se lo desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Se l'ecografia individua l'embrione con attività cardiaca non conviene preoccuparsi troppo delle dimensioni della camera gestazionale. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nelle prime settimane di gravidanza la comparsa di perdite di sangue può non essere significativa come di fatto accade con relativa frequenza. Nell'attesa di scoprire con l'aiuto del ginecologo da cosa dipende, di solito viene raccomandato di evitare gli sforzi fisici (ma questo dovrebbe essere la regola... »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando le caratteristiche dell'embrione suggeriscono che sia possibile che il concepimento sia avvenuto in ritardo si può solo attendere che trascorrano i giorni per effetture una successiva ecografia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le minime zone di distacco sono giudicate normali e destinate a risolversi senza bisogno di cure e senza interferire sul buon andamento della gravidanza. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti