Inalazione di insetticida: sono in pericolo?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 06/08/2025 Aggiornato il 06/08/2025

Se dopo un'ora dall'inalazione di sostanze velenose non si manifesta alcun sintomo caratteristico si può pensare di non essere più a rischio di intossicazione.

Una domanda di: Rodrigo
Scrivo per un dubbio che mi sta preoccupando. Oggi ho spruzzato dell'insetticida per scarafaggi sotto i mobili del mio negozio (direzionando il getto sotto i mobili e mai verso l'alto). Stupidamente non ho usato nessuna protezione. Ho spruzzato in una stanza chiusa e poi sono uscito e ho continuato a lavorare un un'altra stanza (con la porta che da
sulla strada da aperta). Ho fatto avanti e indietro qualche volta da una stanza all altra per circa 30 minuti poi sono uscito e sono tornato a casa. Ripensando all'accaduto mi sono preoccupato e ho pensato di mettere subito i vestiti in lavatrice e farmi una doccia. A distanza di un paio di ore, non accuso nessun sintomo, solo mal di testa di tipo tensivo, di cui soffro abitualmente, e stomaco chiuso per l ansia che mi sta iniziando ad attanagliare. Ho letto su internet che una eventuale intossicazione acuta si presenta nelle prime 24h con sterminati sintomi che, per ora, non ho. Il problema è che, molti di questi sintomi si potrebbero ricondurre alla mia ansia... in sostanza, devo preoccuparmi? Oppure una singola esposizione nella vita, per pochi minuti, non comporta rischi per la salute? Quel che è certo è che non ripeterò piu un errore così sciocco. Ringrazio per l'attenzione e spero che possano aiutarmi. Buona giornata.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Gentile Rodrigo,
innanzi tutto noi non siamo un servizio di pronto soccorso e teniamo a specificarlo perché semmai si trovasse davvero in una situazione d'emergenza (come potrebbe essere un'intossicazione da inalazione di sostanze tossiche) anziché scrivere a una testata giornalistica dovrebbe rivolgersi a un medico in carne e ossa. Detto questo, i sintomi di un'intossicazione da inalazione di sostanze velenose, che includono tosse, affanno, mal di testa, vertigini fino all'insufficienza respiratoria e alla perdita di conoscenza, si
manifestano nella prima ora di esposizione e non "entro le 24 ore". Direi quindi che non è successo nulla. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti