Un'esposizione limitata alle sostanze volatili che permangno nell'aria dopo l'impiego di un detergente con effetto disinfettante è poco probabile che causi problemi al feto, a maggior ragione se la donna incinta non ha manifestato alcun sintomo.
Una domanda di: Sara Buongiorno dottore,
sono a 15 settimane di gravidanza, e ho comprato un paio di settimane fa un pulitore a vapore (la classica “100 gradi”). Sono stata consigliata male: mi hanno detto di aggiungere nel serbatoio un tappino di Lysoform per pulire i pavimenti in legno. Solo successivamente ho letto che non si possono utilizzare detersivi, immagino proprio per la pericolosità dei vapori che vengono così inalati. Sono molto preoccupata: l’ho già usata quattro o cinque volte in tutta la casa, e oltre al bimbo che aspetto ho altri due figli di cinque e tre anni,
che erano presenti nel momento delle pulizie. Il fatto di averla usata così spesso in così poco tempo mi impensierisce non poco. Nessuno di noi ha avuto reazioni, non evidenti almeno, anche se l’odore del detersivo ovviamente si sentiva parecchio. Le allego l’etichetta del prodotto.
La ringrazio per la sua risposta, sono molto preoccupata.
Antonio Clavenna
Gentile Sara,
per una risposta approfondita e competente dovrebbe rivolgere al suo quesito a uno specialista in tossicologia.
Per quanto di mia conoscenza, l'inalazione di vapori di Lysoform potrebbe causare un'irritazione delle vie aeree. Questo rischio dipende dalla dose a cui si è esposti e dalla ventilazione dei locali. L'effetto sarebbe di tipo acuto (per esempio con sintomi come tosse, difficoltà a respirare). Nel suo caso, non credo che la dose di esposizione sia stata così alta da causare rischi per lei e i bimbi. Se lei non ha avvertito sintomi particolari, i rischi per il feto sono, comunque, improbabili. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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