Aiuto, il mio bimbo di 2 anni non vuole mangiare nulla!
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 07/03/2013
Aggiornato il 30/06/2026 Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: anclaethomas
Salve dottoressa, sono la mamma di Thomas, un bimbo di 2 anni e mezzo, che pesa 15,200 kg ed è alto 98 cm. Da un po' di mesi mio figlio non mangia nulla se non latte e biscotti; di pasta non ne vuole proprio sapere. Abbiamo provato con diversi integratori alimentari, sotto prescrizione pediatrica, ma l'appetito non gli è mai tornato. Cosa possiamo fare? La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Devono essere escluse tutte le cause organiche di inappetenza visitando il bambino ed eventualmente approfondendo con esami più mirati. Anche la storia del bambino è importante: reflusso gastroesofageo, infezioni delle vie urinarie, stipsi, allergie e intolleranze alimentari (lattosio e glutine) e tante altre cause acute. Gli integratori aiutano, ma solo dopo aver escluso la presenza di cause organiche. Vi consiglio anche il monitoraggio della crescita ponderale e staturale.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro L'imperativo categorico, quando un bambino inizia a mangiare meno del solito, è non insistere. Ci sono poi piccoli trucchi che possono invogliarlo ad assaggiare le nuove pietanze e tra questi è particolarmente efficace proporre piccole porzioni, separando nel piatto i vari alimenti (per esempio, ricotta,... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per capire se l'inappetenza è un vero o un falso problema c'è solo un modo: far valutare dal pediatra l'andamento della crescita. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La frequentazione del nido a volte risolve il rifiuto del cibo e gradualmente favorisce un buon rapporto tra bambino e alimentazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli È meglio non insistere affinché il bambino assuma alimenti che non desidera mangiare perché si rischia che li prenda in antipatia per sempre. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Fai la tua domanda agli specialisti