Incertezza dopo l’ecografia

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/09/2019 Aggiornato il 05/09/2019

Non ha senso preoccuparsi per quanto rilevato dall'ecografia se è stata eseguita quando ancora non erano individuabili l'embrione e il battito del cuoricino.

Una domanda di: Maria
Gentile dottore, volevo ringraziarla per la sua disponibilità e aggiornarla sull’ecografia effettuata ieri. Ultima mestruazione il giorno 26 luglio. L”ecografia effettuata ha riscontrato la camera in utero e il medico mi ha anche detto che è buona ma ciò che lo preoccupa è una irregolarità che presenta la camera. Perciò mi ha consigliato di rifare le beta lunedì a distanza di una settimana dalle ultime effettuate e di rifare l’ecografia tra due settimane. Le beta le ricordo sono state il giorno 27 agosto 374,48 il giorno 29 agosto 458,6, il giorno 2 settembre 603, 74. Secondo lei che possibilità ci sono che la gravidanza abbia un esito positivo e cosa mi dovrò aspettare? La ringrazio nuovamente cordialità.

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Tranquilla, cara signora.
È ancora presto per vedere il battito. Smetterei con i dosaggi, attualmente prematuri e forieri solo di una inutile ansia, e aspetterei fino a quando si vede bene nella camera l’embrione e il suo battito. Da quel momento seguirà correttamente la gravidanza accertata.
Intanto sappiamo che non è extrauterina. Irregolarità detto a voce non significa nulla: conta solo quello che è scritto e refertato. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti