A prescindere dall'età materna al momento del concepimento, è opportuno che tutte le donne nel primo trimestre di gravidanza effettuino il test combinato o perlomeno la misurazione della TN (translucenza nucale), che rappresentano il metodo universale e raccomandato di screening delle anomalie fetali.
Una domanda di: Gaia Salve, ho da poco compiuto 35 anni e sono incinta da 5 settimane del secondo figlio. Mi chiedevo se alla mia età è consigliabile effettuare determinate analisi e nel caso quali. Ovviamente chiederò anche al ginecologo che mi segue, ma mi piacerebbe avere più pareri. Grazie.
Faustina Lalatta
Gentile signora, da circa 15 anni, a prescindere dall’età materna al momento del concepimento, si parte con il test combinato o perlomeno la misurazione della TN (translucenza nucale), che rappresentano il metodo universale e raccomandato di screening delle anomalie fetali, che dovrebbe essere offerto (si spera) a tutte le donne nel primo trimestre di gravidanza. Il primo passo è però un’ecografia di datazione all’8^ settimana di gravidanza (non prima). Sulla base della dimensione dell’embrione , che può essere concordante o meno con la data presunta del concepimento, viene programmato il Bi-Test o DUO-Test. Saltare questo passaggio è sbagliato. Significherebbe perdere un’occasione , un’opportunità che non può essere ottenuta con altri test, sia non invasivi , come il test del DNA fetale, sia invasivi, come la villocentesi o l’amniocentesi. Il test combinato si deve eseguire tra l’11^ + settimana e la 13^ + settimana, né prima, né dopo, pertanto è importante programmarlo appena avuta la conferma che la gravidanza sia in normale evoluzione. Gli esiti possibili del BI- test sono sostanzialmente tre, li indico di seguito. 1. ALTO RISCHIO (allarmante), a questo riscontro segue sempre l’indicazione alla diagnosi invasiva (villocentesi o amniocentesi a carico del SSN, se la coppia è d’accordo). 2. BASSO RISCHIO (rassicurante), per queste gestanti è indicato prendere in considerazione il test del DNA fetale standard, cioè ristretto alle anomalie di cui è stata eseguita una validazione ufficiale. Tra queste la più nota è la sindrome di Down. Una identificazione di basso rischio dei due screening (test combinato + DNA fetale) permetterà sostanzialmente di escludere la sindrome di Down. 3. RISCHIO INTERMEDIO (neutrale), in questi casi è importante eseguire una buona consulenza per valutare, sulla base anche di altri parametri, quale sia il percorso più adatto alla donna/coppia e alle loro esigenze. Sottolineo due punti davvero cruciali: qualora non riuscisse a sottoporsi al BI-test pretenda dal ginecologo che, PRIMA di eseguire il test del DNA fetale, venga almeno misurata la translucenza nucale. I motivi sono molto forti non posso esporli per esteso ma è così. Non si lasci attrarre, una volta avuto il basso rischio dal test combinato (o almeno TN bassa) da test del DNA fetale denominati “completi” “full” “estesi” perché nessuno di essi è validato scientificamente e la loro esecuzione non garantisce di individuare correttamente eventuali anomalie fetali. La loro normalità può essere fonte di falsa rassicurazione. Spero di aver contribuito al suo percorso di orientamento e scelta. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La scelta di eseguire il NIPT è esclusivamente della futura mamma. Per quanto riguarda le indicazioni circa le indagini prenatali opportune sono legate all'età della donna. »
I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini. »
Prima di effettuare l'amniocentesi, che pure a partire dai 35 anni della donna viene erogata gratuitamente dall'SSN, ci si può sottoporre a indagini non invasive: al test del DNA fetale presente nel sangue della madre e alla translucenza nucale. »
La decisione di indagare attraverso l'amniocentesi sulla salute del feto, per escludere con sicurezza la presenza di anomalie, spetta esclusivamente alla coppia di genitori. Il ginecologo di fiducia così come il genetista possono essere solo di supporto nella scelta, fornendo informazioni corrette. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »