Incinta a 35 anni: quali indagini è opportuno fare?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Dottoressa Faustina Lalatta Pubblicato il 08/11/2023 Aggiornato il 07/12/2023

A prescindere dall'età materna al momento del concepimento, è opportuno che tutte le donne nel primo trimestre di gravidanza effettuino il test combinato o perlomeno la misurazione della TN (translucenza nucale), che rappresentano il metodo universale e raccomandato di screening delle anomalie fetali.

Una domanda di: Gaia
Salve, ho da poco compiuto 35 anni e sono incinta da 5 settimane del secondo figlio. Mi chiedevo se alla mia età è consigliabile effettuare determinate analisi e nel caso quali. Ovviamente chiederò anche al ginecologo che mi segue, ma mi piacerebbe avere più pareri. Grazie.
Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, da circa 15 anni, a prescindere dall’età materna al momento del concepimento, si parte con il test combinato o perlomeno la misurazione della TN (translucenza nucale), che rappresentano il metodo universale e raccomandato di screening delle anomalie fetali, che dovrebbe essere offerto (si spera) a tutte le donne nel primo trimestre di gravidanza. Il primo passo è però un’ecografia di datazione all’8^ settimana di gravidanza (non prima). Sulla base della dimensione dell’embrione , che può essere concordante o meno con la data presunta del concepimento, viene programmato il Bi-Test o DUO-Test. Saltare questo passaggio è sbagliato. Significherebbe perdere un’occasione , un’opportunità che non può essere ottenuta con altri test, sia non invasivi , come il test del DNA fetale, sia invasivi, come la villocentesi o l’amniocentesi. Il test combinato si deve eseguire tra l’11^ + settimana e la 13^ + settimana, né prima, né dopo, pertanto è importante programmarlo appena avuta la conferma che la gravidanza sia in normale evoluzione. Gli esiti possibili del BI- test sono sostanzialmente tre, li indico di seguito. 1. ALTO RISCHIO (allarmante), a questo riscontro segue sempre l’indicazione alla diagnosi invasiva (villocentesi o amniocentesi a carico del SSN, se la coppia è d’accordo). 2. BASSO RISCHIO (rassicurante), per queste gestanti è indicato prendere in considerazione il test del DNA fetale standard, cioè ristretto alle anomalie di cui è stata eseguita una validazione ufficiale. Tra queste la più nota è la sindrome di Down. Una identificazione di basso rischio dei due screening (test combinato + DNA fetale) permetterà sostanzialmente di escludere la sindrome di Down. 3. RISCHIO INTERMEDIO (neutrale), in questi casi è importante eseguire una buona consulenza per valutare, sulla base anche di altri parametri, quale sia il percorso più adatto alla donna/coppia e alle loro esigenze. Sottolineo due punti davvero cruciali: qualora non riuscisse a sottoporsi al BI-test pretenda dal ginecologo che, PRIMA di eseguire il test del DNA fetale, venga almeno misurata la translucenza nucale. I motivi sono molto forti non posso esporli per esteso ma è così. Non si lasci attrarre, una volta avuto il basso rischio dal test combinato (o almeno TN bassa) da test del DNA fetale denominati “completi” “full” “estesi” perché nessuno di essi è validato scientificamente e la loro esecuzione non garantisce di individuare correttamente eventuali anomalie fetali. La loro normalità può essere fonte di falsa rassicurazione. Spero di aver contribuito al suo percorso di orientamento e scelta. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Piccolissima che non gradisce il cambio del latte

17/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Il sapore e la consistenza di un nuovo tipo di latte possono non essere accettati subito di buon grado dal neonato ed è per questo che è consigliabile che il cambiamento avvenga con gradualità, iniziando con una sola poppata.   »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Distacco: si deve stare a riposo assoluto?

11/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Stare a letto non solo non serve a cambiare in meglio il destino di una gravidanza ma può addirittura rivelarsi dannoso in quanto favorisce la formazione di trombi e peggiora notevolmente il tono dell'umore.   »

Fai la tua domanda agli specialisti