Uno stile di vita sano, che vuol dire no fumo no alcol no stress e sì al movimento regolare e a un'alimentazione varia e ragionevolmente calorica, limita i rischi insiti in una gravidanza che inizia dopo i 40 anni.
Una domanda di: Grazia Sono una donna di 42 anni alla nona settimana di gravidanza. Sono
riuscita ad avere il mio primo positivo grazie alla fecondazione assistita
poiché ho scoperto di soffrire di endometriosi. Vorrei avere il suo parere
circa le possibilità di portare a termine questa gravidanza, tenuto conto
della mia età e della mia malattia. Gradirei anche qualche consiglio per
vivere un pochino più serenamente questa delicatissima fase della mia
gestazione.
Elisa Valmori
Salve cara signora, intanto direi di rallegrarsi per questa vita che ha iniziato a crescere in lei…essere mamma è davvero un miracolo incredibile, di cui dovremmo stupirci ad ogni risveglio!
Poi mi permetto di sottolineare come l’endometriosi sia sì una malattia che ostacola la fertilità e quindi la possibilità di rimanere gravida, ma ora che lei sarà prima in dolce attesa e poi in allattamento, non solo possiamo metterla per così dire tra parentesi, ma ci aspettiamo anche un possibile miglioramento dovuto alla prolungata assenza del ciclo mestruale.
Rimane “solo” il tema dell’età e su quello direi che non possiamo farci molto…anche se ogni donna è a sé e non sempre l’età anagrafica corrisponde a quella biologica: conta molto lo stile di vita! Sto pensando per esempio all’utilizzo di fumo, alcol, allo stress, al ritmo sonno-veglia, all’alimentazione…sono tanti i fattori che ci possono mantenere per così dire giovani e in salute!
Per vivere serenamente tutta la gravidanza io consiglio di avvalersi del sostegno di una brava ostetrica: sono capaci, più di noi medici, di aiutare le donne a scoprire le loro energie e risorse interiori (così spesso sottostimate!)
Spero di averla rincuorata e naturalmente resto a disposizione se desidera.
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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