Incinta a 42 anni: quali rischi?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/03/2020 Aggiornato il 24/04/2026

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.

Una domanda di: Teresa
Salve ho 42 anni e sono in attesa da 2 settimane. Mi hanno consigliato di stare molto attenta perché a questa età la gravidanza è ad alto rischio.
Come devo comportarmi in questi 9 mesi per evitare l’aborto. Grazie.
Vorrei una risposta al più breve perché sono molto ansiosa per questa cosa.
Grazie di cuore.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, eccomi a lei…forza e coraggio!
Mi dispiace che i miei colleghi l’abbiano messa in ansia e che non si stia godendo la gravidanza…all’inizio soprattutto è facile farsi prendere dalla tristezza e dal pessimismo, specie se i sintomi quali nausea e vomito si fanno sentire.
Vorrei provare a risponderle come mamma e anche come medico, non so se riuscirò a distinguere bene i due ambiti…ci proverò!
Come medico direi che per evitare l’aborto abbiamo relativamente poche armi, praticamente nessuna: ci pensa la selezione naturale a decidere quali gravidanze vanno a buon fine e quali si interrompono nelle prime settimane.
L’espressione (infelice in effetti) di considerarla ad alto rischio voleva ribadire la possibilità che la sua gravidanza si interrompa nel corso del primo trimestre per la presenza di un difetto genetico non compatibile con la sopravvivenza, come purtroppo accade molto spesso in natura (tante gravidanze si fermano prima ancora che ci sia il ritardo mestruale e quindi sono misconosciute).
Certo, non è saggio se si è stanche continuare a lavorare e correre da mattina a sera…direi che in questo la gravidanza ci aiuta, facendoci sentire una stanchezza estrema, un sonno invincibile, delle fitte al basso ventre che ci mettono in allarme che qualcosa non stia andando come dovuto…insomma, siamo costrette volenti o nolenti a rallentare i ritmi e questo è di sicuro un bene. Altro aspetto, in gravidanza siamo molto concentrate su noi stesse, sui cambiamenti del nostro corpo e desideriamo che il compagno faccia altrettanto: che si stupisca insieme a noi della trasformazione in atto. Non sempre i mariti sono così estatici nei nostri confronti, bisogna aver pazienza finché le curve non sono più pronunciate…
Siccome i colleghi hanno decretato un “alto rischio” in relazione alla sua età anagrafica, presumo si riferissero alla possibilità che il bambino che lei aspetta possa avere dei difetti dal punto di vista del numero di cromosomi…diciamo che a 42 anni la possibilità di avere un bambino portatore per esempio della sindrome di Down è di 1 su 65 gravidanze ossia 1.5% che è alto ma è comunque una possibilità che eventualmente si può personalizzare mediante il test combinato (ecografia ostetrica per traslucenza nucale e prelievo venoso per bi-test) che ha il pregio di non mettere a rischio l’andamento della gravidanza a differenza di amniocentesi e villocentesi…se ha dubbi ne parleremo!
Una possibile complicanza comune nelle mamme più avanti con gli anni, è il diabete gestazionale.
Direi che è una buona idea curare l’alimentazione evitando l’eccesso di carboidrati (di cui si ha sempre molto desiderio di solito) e monitorare settimanalmente l’incremento di peso corporeo.
Vedrà che sottoponendosi alle normali visite di controllo, agli esami del sangue, alle ecografie, si capirà se serviranno ulteriori raccomandazioni per ottimizzare la sua salute in questo periodo così delicato ma anche così ricco sotto tutti i punti di vista.
L’alto rischio ostetrico comporta che si debba essere seguite in ospedale per le visite ostetriche di controllo…il mio augurio è quello di essere invece classificata come gravida “a basso rischio ostetrico” e quindi candidata a essere seguita in consultorio dalla ginecologa oppure direttamente dall’ostetrica (questa soluzione direi che sarebbe preferibile se lei si ritiene un soggetto ansioso: l’ostetrica più della ginecologa è esperta nel promuovere la relazione mamma-bambino e nel rendere la mamma consapevole delle sue risorse interiori)
Sperando di averla rassicurata la saluto e resto a disposizione se necessita, cordialmente.

Incinta a 42 anni: quali rischi?

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