Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/03/2026 Aggiornato il 22/05/2026

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.

Una domanda di: Rita
Salve ho 46 anni e da qualche mese prendo acido folico e con mio marito (47 anni) vorremmo avere un bambino.
Ho AMH a 0.3O,FSH a 8 e ovaio multifollicolare con 1 cisti para ovarica. Ho smesso la pillola da 1 anno circa. La mia grande preoccupazione, oltre al timore del parto, è che data la mia età non sia sano. Ho avuto una zia con la sindrome di down nata da mia nonna proprio a 46 anni. Anche mia mamma mi ha avuta a 44 anni, ma per fortuna sono sana. Già sarà difficile restare incinta, poi con questo timore... tante volte mi dico che è veramente troppo tardi. Vorrei un consiglio da uno specialista se proseguire in questa ricerca o seguire altre strade (adozione ). Ci sentiamo pronti per essere genitori in un modo o nell'altro. Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
nella sua domanda ci sono già tutte le risposte che cerca. Rimanere incinta naturalmente a 46 anni e poi portare a termine la gravidanza è possibile in linea teorica, ma eccezionale nella pratica, in più le probabilità di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico sono significativamente alte: le statistiche parlano di un rischio medio di 1 caso ogni 20 gravidanze circa. Purtroppo i figli vanno fatti quando si è giovani: è la natura stessa che ha disposto così per assicurare ai cuccioli dell'uomo, che si rendono realmente autonomi tardissimo rispetto agli altri mammiferi, la vicinanza dei genitori per tutti gli anni in cui ne hanno necessità. Nessuno, comunque, le impedisce di provare mettendo però in conto una delusione. Una possibilità in più può essere data dalla procreazione medicalmente assistita, ricorrendo eventualmente all'ovodonazione (ovocita da donatrice).
Con cordialità.

donna incinta

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