La richiesta di maternità anticipata deve essere accompagnata da un certificato stilato da un medico di struttura pubblica, a cui spetta stabilire se accordarla o no valutando la condizione della donna incinta.
Una domanda di: Marilena Sono una donna di 49 anni e ho avuto nel corso della gravidanza dei sanguinamenti e sentito il ginecologo e l'ospedale mi hanno detto che non c'era bisogno di riposo. Ero sempre molto affaticata e crampi al basso ventre (sempre detto che è normale). Al lavoro mi sono stressata molto tra caldo e scadenze (anche due collassi) ma nessuno mi ha dato la maternità anticipata. Ora alla 14 settimana non c'è più battito. Non voglio dare la colpa a nessuno ma stare a riposo non mi faceva di sicuro male. Cosa ne pensa? Adesso ho paura che la prossima volta si ripete il tutto, come devo fare per stare a casa tranquilla? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
la maternità anticipata va richiesta all'INPS e deve essere accompagnata da un certificato medico di struttura pubblica che attesti la condizione di gravidanza a rischio. Detto questo a 49 anni le probabilità di avere una gravidanza spontanea evolutiva sono pochissime come ci confermano le statistiche. Altrettanto poco probabile è riuscire a rimanere incinta spontaneamente senza ricorrere agli ovociti di una donatrice. Invece lei è sfuggita alle statistiche prima avviando una gravidanza e poi superando il primo trimestre
e questo rappresenta davvero un'eccezione. Deve comunque chiedere al suo ginecologo perché non abbia ritenuto opportuna la maternità anticipata, noi da remoto non lo possiamo sapere ... Cordialmente.
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