Effettuare il test di gravidanza a breve distanza da un aborto non è una buona pratica, in quanto nel sangue e nelle urine facilmente ci sono ancora tracce delle beta-hCG e quindi si ottiene quasi di certo un "falso positivo".
Una domanda di: Sonila Due settimane fa ho fatto un aborto farmacologico. Andato tutto bene. Ieri ho fatto un test di gravidanza è uscito positivo, ho avuto rapporti sessuali 3 volte, una volta senza niente, però siamo stati attenti, altre due con preservativo. Ho paura, sono disperata. Il test di gravidanza potrebbe essere un falso positivo? Perché è impossibile che sia rimasta incinta: sono passate due settimane dall’aborto. Prossima settimana ho la visita, ho tanto paura.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, effettuare un test di gravidanza a distanza di appena due settimane da un aborto spontaneo, chirurgico o farmacologico che sia stato, non è da considerare una pratica corretta in quanto le sostanze prodotte dalla gravidanza persistono nel sangue materno per almeno 20 giorni dopo l’interruzione. Le suggerisco pertanto di effettuare un dosaggio plasmatico delle beta-hCG ed un controllo ecografico che certamente fa parte delle indicazioni che le hanno dato al momento della procedura da lei effettuata. Le suggerisco anche di scegliere un metodo contraccettivo sicuro per evitare di trovarsi nuovamente in una situazione simile, in quanto “fare attenzione” non rappresenta certamente una strategia contraccettiva con percentuali di sicurezza adeguate. Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.
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